BioWare assicura: Anthem non spingerà i giocatori verso le microtransazioni

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Come vi abbiamo riferito una settimana fa, Electronic Arts ha registrato un nuovo brevetto tramite cui la compagnia sarebbe in grado di tarare la difficoltà e bilanciare le strutture multiplayer online dei suoi giochi tenendo conto non solo delle abilità dei giocatori, ma anche del denaro in-game speso per acquistare equipaggiamenti, armi ecc.

L'obiettivo finale è quello di rendere l'utente sempre più coinvolto nell'esperienza e sempre più propenso ad investire per comprare oggetti in-game e, considerando che i giocatori possono decidere di spendere denaro reale per fare questo, molti fan hanno iniziato a sollevare già i dubbi sulle politiche che verranno adottate con il nuovo gioco di BioWare, Anthem. Per quanto sappiamo davvero poco sul titolo Sci-Fi, sono ora in tanti a temere che il gioco possa servirsi del brevetto, e che quindi le microtransazioni possano ricoprire un ruolo troppo centrale nelle dinamiche di gioco, specialmente dopo quanto accaduto con Star Wars Battlefront 2.

Tuttavia, ci ha pensato il technical design director Brenon Holmes a dissipare i dubbi dei fan, rispondendo loro su reddit: "Non so bene da dove tutto questo venga fuori... In ogni caso non faremo nulla di tutto ciò".

Precisiamo inoltre che il brevetto di Electronic Arts non è momentaneamente in utilizzo in alcuno dei suoi videogiochi, e sembra essere stato registrato solo a scopo cautelativo.

Anthem uscirà durante l'autunno del 2018 su PC, PS4 e Xbox One. Secondo Michael Pachter, il gioco includerà sì delle microtransazioni, ma dedicate solo all'acquisto di oggetti estetici.

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