Black Lives Matter: Steam non prende posizione, sviluppatori indie rimuovono i loro giochi

Black Lives Matter: Steam non prende posizione, sviluppatori indie rimuovono i loro giochi
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In queste settimane compagnie come Electronic Arts, Activision Blizzard, Nintendo, Rockstar Games, Microsoft e Sony hanno espresso pubblicamente supporto alle proteste nate negli Stati Uniti in seguito all'uccisione di George Floyd. Lo stesso non ha fatto Valve e questo ha fatto arrabbiare alcuni sviluppatori indipendenti.

Valve non si è mai espressa pubblicamente sull'argomento e proprio per questo lo sviluppatore indipendente Julian Glander ha deciso di rimuovere i suoi videogiochi da Steam (piattaforma che non utilizzerà mai più per diffondere le proprie creazioni) invitando altri developer della scena indie a fare lo stesso. Nel suo messaggio Julian afferma di "non voler vedere i suoi giochi sulla piattaforma di una azienda che non si è ancora espressa pubblicamente sul tema, forse per non irritare giocatori e azionisti maschi bianchi?".

La decisione è stata supportata e seguita anche da altri piccoli sviluppatori come Gabriel Koenig (che ha chiesto la rimozione di Test Tube Titans) e Dan Sanderson, autore di First Winter, con il primo che ha espressamente dichiarato di "non voler supportare chi non si schiera pubblicamente contro l'odio." Valve dal canto suo non ha risposto a queste azioni di protesta legate a Steam, nel momento in cui scriviamo l'azienda non ha emesso alcun comunicato o dichiarazione a riguardo.

FONTE: DS
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