Bloodborne, come gira su PS5? I primi test sul framerate

Bloodborne, come gira su PS5? I primi test sul framerate
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Alla scadenza dell'embargo imposto da Sony, la rete è stata letteralmente invasa da articoli dedicati a PlayStation 5, che ne hanno sviscerato le caratteristiche tecniche e le funzionalità. Tra gli osservati speciali c'è senza dubbio la funzione di retrocompatibilità, che permette di giocare alla quasi totalità della libreria di PS4.

C'era molta curiosità nei confronti di Bloodborne, uno dei fiori all'occhiello del catalogo di PlayStation 4, purtroppo minato da alcuni problemi di natura tecnica che, pur non scalfendo la portata di un'opera destinata a fare scuola, possono risultare fastidiosi. Tra i primi a testarlo su PlayStation 5 e a parlarne pubblicamente è stato Lance McDonald, personalità molto vicina all'universo FromSoftware.

Stando alle prove effettuate da McDonald, su PlayStation 5 Bloodborne non presenta migliorie alla risoluzione e non supera i 30fps. Prevedibile, dal momento che la funzione di retrocompatibilità non permette di superare i limiti del codice originale: per farlo, servirebbe una patch next-gen creata ad hoc, che al momento non risulta essere in programma per Bloodborne. Allo stesso modo, non vengono risolti i problemi di frame pacing, come riferito anche da Digital Foundry. Delle migliorie, tuttavia, ci sono. Innanzitutto, il framerate su PS5 risulta essere stabilizzato, e i frequenti cali al di sotto dei 30fps che si verificavano su PlayStation 4 e PS4 Pro sono un lontano ricordo. Inoltre, l'SSD ha velocizzato i caricamenti.

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