Quali sono le boss fight più difficili dei giochi Souls di FromSoftware?

Quali sono le boss fight più difficili dei giochi Souls di FromSoftware?
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Cavalieri, draghi e ogni altro genere di creatura: questi sono i boss resi celebri dalle opere From Software. Dal capostipite Demon's Souls a Dark Souls, Bloodborne, Sekiro e Elden Ring (a riguardo, i cambiamenti di Elden Ring con l'ultima patch). Tra le decine di boss fight che i giocatori hanno affrontato, quali sono quelle più difficili?

Demon's Souls: il Fiammeggiante

Uno dei boss più celebri del gioco e anche una delle battaglie più ardue dell'intera avventura. Il Fiammeggiante rappresenta uno di quegli scontri indispensabili per forgiare il giocatore: una lotta in cui l'eroe è costretto a schivare e trovare finestre d'attacco meno rischiose possibili, rinunciando spesso alla difesa con scudo a causa dell'attacco elementale del nemico. Per questo, pur essendo un bersaglio tutto sommato facile per i maghi, questo scontro è ancora oggi uno degli ostacoli più complessi di Demon's Souls.

Dark Souls: Ornstein e Smough

Sono tanti i boss che affrontiamo a Lordran e alcuni di questi sono ancora nella memoria degli appassionati, soprattutto di coloro che hanno cominciato con Dark Souls. Si parla di nemici estremamente complessi, in grado di premiare con tanta soddisfazione una volta abbattuti. Ornstein e Smough però, forse anche per via del loro collocamento all'interno dell'avventura, sono probabilmente la "doppia boss fight" più complicata da gestire. Intelligente e onesto, il combattimento ad Anor Londo costringe a fare uso degli ostacoli nella mappa, a concentrarsi su uno dei due avversari e, infine, a rimanere concentrato per la seconda fase dello scontro. Nell'opera più celebre di Hidetaka Miyazaki da menzionare sono anche Artorias e Manus, ma vista la loro natura di DLC e, in generale, il fatto che appaiono molto in là nel gioco, è forse più corretto ricordare la coppia di guerrieri in difesa della cattedrale come battaglia più ardua del titolo.

Dark Souls II: Cavaliere della Nebbia

E' proprio in un DLC, invece, che troviamo uno dei combattimenti più difficili di Dark Souls II. Crown of the Old Iron King, secondo pacchetto aggiuntivo del capitolo diretto da Yui Tanimura, ci mette di fronte, tra gli altri, al Cavaliere della Nebbia. Armato di due spade colossali e collocato in un'arena particolarmente insidiosa, questo nemico esige un combattimento corpo a corpo: un movest imprevedibile e soprattutto l'ingente quantità di danni in grado di infliggere e subire, rende il boss uno dei più spietati di tutto il secondo capitolo della serie. Un fatto, comunque, controbilanciato dalla bellezza del combattimento, certamente uno dei migliori dell'opera ambientata a Drangleic.

Bloodborne: Martire Logarius

Particolarmente difficile la scelta per quanto riguarda la parentesi lovecraftiana della produzione From Software. In The Old Hunters, vera e propria espansione di Bloodborne, troviamo boss fight sicuramente difficili, ma anche nell'avventura base gli ostacoli non sono più semplici. Proprio tra le creature originali dell'esclusiva PlayStation 4 è ricaduta la scelta finale: il Martire Logarius. Tra i motivi che rendono questo boss particolarmente ostico ci sono la natura opzionale dell'incontro, un'arena non uniforme e, soprattutto, la rapidità del nemico giurato dei Vilesangue. Logarius usa una spada magica che pianta a terra (da distruggere per liberarsi del suo incantesimo) e un falce in grado di infliggere pesanti danni. Difficile da sconfiggere, ma il segreto che cela rivela sicuramente uno dei momenti più emozionanti di tutto Bloodborne.

Dark Souls III: Sorella Friede e Padre Ariandel

Forse il terzo e conclusivo capitolo della trilogia di Dark Souls è quello con le boss fight più particolari e complesse. Anche in questo caso, come per il secondo titolo, è in un DLC che troviamo quella che, forse solo pareggiata da Gael, è la battaglia più complicata dell'esperienza. Parliamo di Sorella Friede e Padre Ariandel: una, due, tre fasi per uno scontro lungo e impegnativo, unico tra tutte le opere Souls dello studio nipponico. In un continuo susseguirsi di colpi di scena, prima affrontiamo la donna uno contro uno, poi la sconfiggiamo nel combattimento a due con il mostruoso Ariandel e, infine, siamo costretti a eliminarla come Friede della Fiamma Nera, in uno scontro finale che ricorda Maria della Torre dell'orologio Ancestrale, ma in conclusione ad un combattimento ben più lungo e arduo.

Sekiro Shadows Die Twice: Isshin, il Maestro

La missione per salvare Kuro è quasi conclusa, ma rimane un ostacolo da affrontare: il leggendario Isshin Ashina. E' la boss fight finale di Sekiro che otterrete nel caso la scelta precedente sia stata quella di disubbidire agli ordini dello Shinobi Gufo. Il combattimento è brutale, e il samurai risorto per mano di Genichiro è pronto a usare tutto, anche un'arma da fuoco. In questo scontro il giocatore deve mettere a frutto tutto ciò che ha imparato fino a quel momento, studiando a menadito i pattern d'attacco dell'anziano, ma perfetto spadaccino avversario: schivate, parate e attacchi mirati al momento giusto. Tutto quello che serve per abbattere onorevolmente il più grande fra i guerrieri: lo scontro più difficile di Sekiro.

Elden Ring: Malenia, Spada di Miquella

Arriviamo quindi all'ultima opera firmata Hidetaka Miyazaki e George R.R Martin. Ormai già leggendaria, la battaglia con la valchiria dalla chioma rossa è entrata di diritto tra gli scontri più difficili di tutti i giochi From Software, e con pochi dubbi certamente il più arduo di Elden Ring. Composta da due fasi distinte, la guerriera usa attacchi corpo a corpo inflitti dall'arma meccanica al braccio destro, con la quale azzera rapidamente lo spazio tra sé e il giocatore. Davvero mortale, tuttavia, è la mossa che vede Malenia prima alzarsi in volo, e poi sferrare tre sfuriate consecutive, spesso in grado di eliminare in un solo colpo il Senzaluce. Come se non bastasse, esaurita la prima barra di vita, la gemella di Miquella rinasce come Dea della Marcescenza, sbocciando ancora una volta. Anche in questa sezione dello scontro la complessità viene rappresentata principalmente dalla combo di attacchi, a cui si aggiungono però mosse diverse e l'elemento marcescente, ulteriore variabile da considerare. Per finire, i suoi colpi le permettono di rigenerare HP, a perfetto coronamento di uno dei boss più difficili che un giocatore dei Souls possa affrontare.

Abbiamo parlato dei boss, ma il fattore difficoltà è spesso costituito anche da molti altri elementi, non sempre riconducibili a specifici scontri: qual è davvero il Souls più difficile? Date anche una occhiata alla nostra selezione dei mostri più infami di Elden Ring.

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