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Call of Duty League: nuove accuse minano l'integrità del campionato?

Call of Duty League: nuove accuse minano l'integrità del campionato?
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Il weekend inaugurale della Call of Duty League è ormai terminato e le squadre si stanno preparando per la seconda giornata che si giocherà a Londra il prossimo 8 febbraio con otto squadre presenti.

Nuove accuse, dopo quelle avanzate da Crimsix, provengono ora da Patrick "Aches" Price. Secondo il pro player le squadre presenti e i gruppi in cui sono inseriti sarebbero stati preparati a tavolino dalla lega, per favorire alcune formazioni.

Aches, quindi, sembra fare riferimento a un particolare caso di “fixing” in cui due squadre – stranamente – non si incontrano mai per tutto l'arco del campionato.

Il format delle varie giornate si struttura in questo modo: partecipano otto squadre (delle dodici) a ogni incontro live, suddivise in due gruppi. I migliori dei due gruppi passano alla fase a eliminazione diretta sino a decretare la squadra vincitrice dell'evento.

Aches, quindi, sostiene che la lega avrebbe “fixato” i gruppi per fare in modo che gli Atlanta FaZe e i Chicago Huntsmen non siano mai inseriti nello stesso gruppo. Le due squadre sono entrambe presenti a otto dei dodici eventi e mai volta fanno parte dello stesso gruppo.

Ciò significa che possono giocare l'una contro l'altra eventualmente solo quando la posta in gioco è più alta, ovvero nelle fasi a eliminazione diretta. È possibile che si tratti di un semplice errore di abbinamento ma può anche sembrare una mossa sospetta.

Alcuni hanno anche avanzato l'ipotesi che sia stata una mossa per aumentare il numero di spettatori (nel weekend inaugurale la lega ha avuto circa 100.000 cuncurrent). Atlanta e Chicago sono probabilmente i due più grandi brand del campionato, appartenendo ai FaZe e ai NRG (ex OpTic, campioni in carica nel vecchio format).

Né la lega né Activision Blizzard sono intervenute sul caso.

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