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Call of Duty Warzone: cosa vogliamo vedere nel nuovo corso Pacific

Call of Duty Warzone: cosa vogliamo vedere nel nuovo corso Pacific
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A quasi due anni dall'entrata a gamba tesa nel panorama dei Battle Royale, Call of Duty: Warzone ha dimostrato di avere le carte in regola per essere uno dei free-to-play più apprezzati in circolazione. Ma quali sono le migliorie che l’update Pacific dovrebbe introdurre per far sì che l’interesse rimanga alle stelle? Scopriamolo insieme.

Non dare tregua ai cheater

È troppo presto per sapere con esattezza se il sistema anti-cheat chiamato Ricochet basterà a contrastare gli utenti scorretti (ecco come segnalare i giocatori in COD Vanguard e Warzone Pacific), ma è fondamentale che gli sviluppatori e Activision continuino a monitorare la situazione nei server, così da evitare un nuovo disastro dovuto alla piaga che opprime Warzone.

Dare più importanza all’ambiente

Con il rilascio della nuova mappa di Call of Duty Warzone Pacific, gli sviluppatori hanno posto l’accento sull’influenza che l’ambiente può esercitare sul gameplay, cosa che nella precedente Verdansk non era stata esplorata a dovere. Malgrado Raven Software non abbia permesso agli utenti di nuotare, infatti, è possibile guadare i corsi d’acqua che attraversano Caldera per nascondere le tracce del proprio passaggio. Spingere maggiormente in questa direzione, magari coinvolgendo il vulcano dormiente che sovrasta parte dell’isola, potrebbe rendere l’esperienza di gioco ancora più dinamica.

Offrire un bottino migliore e più variegato

L’arrivo di Vanguard non si è limitato a portare con sé nuove armi e la mappa verdeggiante (a tal proposito, ecco la roadmap di COD Vanguard e Warzone Pacific Stagione 1), modificando alcuni dettagli relativi alla struttura del Battle Royale. Nello specifico: i giocatori di Warzone non possono più contare sui loadout personali, a meno che non siano già passati 5 minuti dall’inizio dei giochi. Questa scelta, in termini di bilanciamento, può rivelarsi lungimirante ma deve essere supportata da un cambio altrettanto ponderato dell’equipaggiamento trovato a terra.

Ribilanciare le armi da mischia

Sebbene gli sviluppatori stiano già lavorando a una soluzione, l’esagerata efficacia delle armi da mischia resta una minaccia troppo invasiva, specie tenendo conto di alcune new entry introdotte con COD Vanguard. Un chiaro esempio di tutto questo è dato dalla baionetta, che se affiancata ai giusti Vantaggi può rivelarsi inarrestabile. Forse, l’unica soluzione sarebbe quella di ridimensionare in modo netto i danni inflitti nel corpo a corpo.

Non dormire sugli allori

Altri Battle Royale come Fortnite e Apex Legends, nel corso degli ultimi anni, hanno dimostrato che i cambiamenti rivestono un ruolo fondamentale nel mantenere vivo l’interesse di una community fidelizzata. Call of Duty Warzone, in questo senso, è stato fin troppo statico e il passaggio a Caldera potrebbe essere l’occasione per aggiustare il tiro. La speranza è che la nuova mappa venga aggiornata con più regolarità, risultando in continua evoluzione e capace di stupire.

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