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Caso Blitzchung, arrivano la risposta ufficiale di Blizzard e la riduzione del ban

Caso Blitzchung, arrivano la risposta ufficiale di Blizzard e la riduzione del ban
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Lo scorso 8 ottobre, Blizzard è finita in una tempesta mediatica di proporzioni gigantesche per aver severamente punito Blitzchung, un giocatore professionista di Hearthstone che durante una diretta dai Grandmaster ha espresso la sua solidarietà nei confronti dei manifestanti di Hong Kong indossando una mascherina e gridando "Liberate Hong Kong".

La decisione della casa di Irvine - che ha bannato il pro player per un anno, rimuovendolo dal campionato e negandogli i premi in denaro della Stagione 2 dei Grandmasters di Hearthstone - non è stata ben vista dalla comunità di videogiocatori, che si è subito lanciata in una contestazione di proporzioni pazzesche, arrivando persino a trasformare Mei di Overwatch in un simbolo della protesta. La scorsa notte, è finalmente arrivato il commento ufficiale del presidente di Blizzard J. Allen Brack.

In uno dei passaggi del comunicato, Brack ha spiegato che i rapporti di Blizzard con i partner cinesi non hanno avuto alcun ruolo nel processo decisionale: "Le specifiche idee espresse da Blitzchung NON hanno ricoperto nessun ruolo nella decisione che abbiamo preso. Voglio essere chiaro: i nostri rapporti con la Cina non hanno influenzato la nostra decisione". Blizzard intende "mantenere il focus sul gioco e sul torneo", dunque avrebbe agito allo stesso modo anche se Blitzchung avesse espresso delle opinioni completamente opposte.

In ogni caso, Brack ha ammesso che la compagnia ha compiuto alcuni errori nella gestione della situazione e nel processo decisionale con il quale è stata stabilita la punizione: "Abbiamo avuto l'opportunità di fermarci a pensare, ascoltare la community e riflettere su cosa avremmo potuto fare meglio. Col senno di poi, il nostro intervento non si è rivelato adeguato, abbiamo reagito troppo in fretta". Di conseguenza, Blizzard ha deciso di assegnare nuovamente a Blitzchung i premi in denaro che ha regolarmente vinto, dal momento che "ha gareggiato nel torneo di Hearthstone lealmente". Inoltre, ha ridotto il ban da un anno a sei mesi, un lasso di tempo definito "più appropriato".

In coda al comunicato, Brack ha scritto: "Il nostro obiettivo in Blizzard è quello di assicurarci che ogni giocatore, ovunque nel mondo, indipendentemente da visioni politiche, credi religiosi, razza, genere e qualsiasi altro aspetto, si senta sicuro e benvenuto sia gareggiando sia giocando con i nostri titoli".

FONTE: Blizzard
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