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Caso "swatting": un giocatore rischia cinque anni di carcere

Caso 'swatting': un giocatore rischia cinque anni di carcere
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Un giocatore della Pennsylvania, Nicholas Huffine, ha confessato al tribunale di aver fatto intervenire la SWAT dopo aver avuto una discussione online con un giocatore della Florida. Per questo rischia cinque anni di reclusione e una multa pari a 250.000 Dollari.

Lo “swatting” è una pratica ormai invalsa negli Stati Uniti. Molti streamer (come xQc) ne sono stati vittime. In sostanza, per chi non lo conoscesse, vengono fatte intervenire le forze dell'ordine con falsi allarmi riguardanti ostaggi, minacce terroristiche od ordigni.

Secondo un rapporto del Dipartimento di Giustizia, Huffine ha ammesso di aver chiamato la polizia in Florida, dicendo che qualcuno era armato e teneva in ostaggio una famiglia in casa. Questo ha provocato l'intervento immediato degli agenti che hanno fatto irruzione all'interno dell'abitazione dell'ignaro giocatore.

Non ci sono stati feriti, ci sono stati solo danni significativi alla proprietà dopo che la polizia ha dovuto entrare sfondando la porta.

Tyler Barriss, un altro buontempone, è stato recentemente condannato a 20 anni di prigione dopo aver provocato la morte, sempre attraverso lo swatting, di un giocatore con cui aveva discusso in Call of Duty.

Huffine, invece, dovrà tornare in tribunale nel gennaio 2020 per la sentenza che con tutta probabilità sarà di condanna.

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