CD Projekt: il futuro di The Witcher e Cyberpunk su Unreal Engine 5 è 'ambizioso'

CD Projekt: il futuro di The Witcher e Cyberpunk su Unreal Engine 5 è 'ambizioso'
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Nel corso dell'ultima intervista concessa da Jakub Knapik a WCCFtech, il Global Art Director di CD Projekt RED ha discusso delle sfide rappresentate dall'abbandono del REDengine e delle opportunità offerte dall'adozione di Unreal Engine 5 per il futuro di The Witcher e Cyberpunk.

L'esponente della software house polacca esordisce nel suo discorso riprendendo le dichiarazioni condivise in questi mesi dai suoi colleghi e sottolineando come "una delle forze fondamentali che determinano l'evoluzione di CD Projekt è l'ambizione, la passione di fare le cose nel modo giusto e di creare giochi sempre migliori sia sotto il profilo della qualità visiva che della narrazione e del gameplay".

Knapik ribadisce inoltre che "in passato abbiamo già dato prova di saper spingere la tecnologia videoludica ai suoi limiti, quando vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. I nostri team, di conseguenza, hanno acquisito una conoscenza e una prospettiva straordinarie nel risolvere problemi tecnici che molti preferirebbero evitare, e penso che il passaggio a Unreal Engine 5 non cambi nulla in tal senso".

Il Global Art Director ci tiene infine a precisare come uno dei punti di forza di CD Projekt sia rappresentato dalla capacità che, negli anni, ha saputo dimostrare nel costruire relazioni molto strette con i propri partner 'tecnologici'. Tornando alle possibili difficoltà affrontate dal suo team nell'abbracciare il nuovo motore grafico di Epic, Knapik precisa che "di sicuro, Unreal Engine è un motore molto diverso da REDengine, ha altri 'punti di equilibrio' nel modo in cui costruito e sicuramente ci impegneremo molto per sfruttare i maggiori punti di forza ed espandere le sue capacità, in modo tale da poter creare i videogiochi che intendiamo realizzare. Inoltre, ancora una volta puntiamo a superare i limiti tecnici, perciò da questo punto di vista non abbiamo minimamente ridotto le nostre ambizioni".