CD Projekt RED: l'attaco hacker è più grave del previsto, coinvolti i dati dei dipendenti

CD Projekt RED: l'attaco hacker è più grave del previsto, coinvolti i dati dei dipendenti
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Nel bel mezzo della serata dedicata alla Summer Game Fest, CD Projekt RED ha pubblicato una dichiarazione sul cyberattacco subito dallo studio qualche mese fa, ammettendo che possano essere stati rubati i dati privati di dipendenti e collaboratori.

All'inizio dell'anno infatti il team polacco aveva annunciato di essere stato vittima di un attacco ransomware piuttosto importante. Nelle ultime settimane i dati rubati a CD Projekt RED hanno iniziato a circolare online: tra questi, oltre a diversi montaggi bug fatti dagli stessi sviluppatori, compaiono i codici sorgenti di giochi come The Witcher 3 e Cyberpunk 2077.

In serata lo studio ha condiviso una nuova dichiarazione che fa il punto della situazione: "Oggi, abbiamo appreso nuove informazioni sulla violazione e ora abbiamo motivo di ritenere che i dati interni ottenuti illegalmente durante l'attacco siano in circolazione su internet. Non siamo in grado di confermare con esattezza i contenuti dei dati in questione, tuttavia crediamo che possano includere dettagli sui dipendenti vecchi e nuovi e sui collaboratori oltre ai dati collegati ai nostri giochi. Inoltre non possiamo escludere che i dati interessati non siano stati manipolati o manomessi. Stiamo lavorando con una rete di servizi, esperti e agenzie legali inclusa la Polizia Generale della Polonia. Abbiamo anche contattato l'Interpol e l'Europol. Le informazioni che abbiamo pubblicato a febbraio con il Presidente dell'Ufficio di Protezione dei Dati (PUODO) sono state aggiornate".

Insomma, l'attacco subito da CD Projekt RED sembra essere più grave del previsto. Nella giornata di oggi anche Electronic Arts ha confermato il furto dei codici sorgenti di FIFA 21 e del motore grafico Frostbite.

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