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COD Warzone: Activision fa chiudere un sito tracker, gli autori vogliono solo collaborare

COD Warzone: Activision fa chiudere un sito tracker, gli autori vogliono solo collaborare
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Il sito SBMM Warzone ha acquisito una certa popolarità all'interno della community di Call of Duty Warzone. Sfruttando le API del gioco, colleziona le statistiche dei giocatori analizzando i loro profili pubblici, creando una banca dati liberamente accessibile e molto utile per un titolo che ufficialmente non offre uno strumento del genere.

Activision, tuttavia, non ne è entusiasta. I legali del colosso videoludico hanno intimato ai responsabili di chiudere il sito definitivamente entro domani, lunedì 29 marzo. "Gli avvocati di Activision ci hanno contattato chiedendoci di chiudere SBMM Warzone. Stando ai termini del servizio, non possiamo usare le API. Abbiamo cercato ti raggiungere Activision più di una volta per diventare partner, ma questa è la nostra ultima possibilità", scrivono i co-creatori Ben e Dav, che si descrivono come dei grandi fan di Call of Duty Warzone.

La redazione di Eurogamer ha avuto l'opportunità di analizzare la lettera inviata dai legali, nella quale si parla di violazione di copyright, dei termini del servizio e del Computer Fraud and Abuse Act, che espone i responsabili ad una sanzione pecuniaria sotto GDPR (General Data Protection Regulation). Il destino di SBMM Warzone sembra ormai segnato, ma i creatori del sito non intendono demordere. Convinti di non fare nulla di male, il loro unico desiderio è quello di collaborare con Activision per fornire un servizio utile a tutta la comunità: "Il nostro unico obiettivo è quello di diventare dei partner, e continuiamo a credere di poter raggiungere un accordo con Activision. Non vogliamo combatterli, vogliamo diventare amici", si legge nel loro accorato appello.

A proposito del gioco: il prossimo aggiornamento di Call of Duty Warzone e Black Ops Cold War bilancerà numerose armi, tra cui LC10 e MAC-10.

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