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Nel corso delle ultime ore sta facendo discutere quanto accaduto a Giorgio "POW3R" Calandrelli, giocatore professionista per i Fnatic e streamer di successo su Twitch, piattaforma sulla quale è solito giocare a Call of Duty Warzone.

Da qualche giorno a questa parte, il buon POW3R stava avendo grosse difficoltà nel giocare match del battle royale nella modalità Solo. Il motivo di tante peripezie sono i cheater, i quali utilizzano la tecnica dello streamsniping per infastidire il content creator e poi inviargli insulti di vario genere in privato. In seguito a ripetute partite finite male a causa di questo gruppo di fastidiosi utenti, lo streamer ha deciso di avere un faccia a faccia con alcuni di questi ragazzi, i quali hanno persino accusato POW3R di utilizzare trucchi e gli hanno chiesto di "dimostrare" che l'elevato numero di eliminazioni del giocatore professionista sia dovuto esclusivamente alle sue abilità e non a software illegali.

Stanco della situazione, lo streamer ha deciso di abbandonare temporaneamente il gioco lanciando l'hashtag #FIXWARZONEita, così da fare il possibile per raggiungere Activision e Raven Software affinché possano risolvere una volta per tutte la piaga dei cheater che affligge il free to play.

Al momento non è chiaro se l'azienda ascolterà il membro dei Fnatic, ma è probabile che il risalto che sta avendo l'hashtag sui social, unito al video caricato di recente sul canale YouTube di POW3R, possano in qualche modo smuovere la situazione.

Nel frattempo Activision sta festeggiando i 150 milioni di utenti attivi ogni mese sui vari giochi della serie Call of Duty, tra i quali troviamo anche Warzone.

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