COD

COD Warzone, è guerra ai cheater: terza ondata di ban nel solo mese di febbraio

COD Warzone, è guerra ai cheater: terza ondata di ban nel solo mese di febbraio
di

Per quanto diversi giocatori continuino a chiedere a gran voce l'introduzione di un software che riconosca e allontani automaticamente gli hacker che si aggirano per le strade di Verdansk, sembra in ogni caso che Raven Software non stia sottovalutando il problema legato ai cheater di Call of Duty Warzone.

Gli sviluppatori hanno infatti confermato tramite i propri profili social di aver appena lanciato una nuova ondata di ban rivolta a quei giocatori che fanno utilizzo, ad esempio, di aimbot o di software per wall hacking. Come potete notare tramite il tweet che vi abbiamo riportato in calce, Raven Software aveva già preannunciato che non si sarebbe fermata dopo la scorsa impegnativa ondata di 60.000 ban, ed ha di fatto mantenuto la promessa data.

Si tratta della terza operazione di questo tipo nel solo mese di febbraio e, per quanto non siano stati diffusi i numeri esatti di questa terza ondata, è sicuramente apprezzabile quanto gli sviluppatori abbiano preso d'impegno la questione. Il tutto arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni dello YouTuber Vikkstar, tra i più noti content creator di Call of Duty, che aveva annunciato il suo momentaneo ritiro dal Battle Royale di Activision fino a quando i cheater non sarebbero più stati protagonisti delle sue partite. Probabilmente c'è ancora molta strada da fare, ma sembra che gli sviluppatori abbiano finalmente imboccato la strada giusta per riuscire a rendere Warzone un luogo ostile per gli hacker.

Nel frattempo, si intensificano in rete le speculazioni riguardo al futuro del titolo: stando ai dati raccolti da vari dataminer, una nuke esploderà a Verdansk in data 11 marzo 2021, e sembra sempre più probabile l'introduzione di una nuova mappa che farà da sfondo alle battaglie campali di Call of Duty Warzone.

Quanto è interessante?
2