Activision, altre polemiche: 12 tester del QA di Warzone sono stati licenziati bruscamente

Activision, altre polemiche: 12 tester del QA di Warzone sono stati licenziati bruscamente
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Una nuova bufera si sta abbattendo su Activision Blizzard: come riportato dal sempre ben informato Jason Schreier e da altre fonti, Raven Software - lo studio che si occupa di Call of Duty Warzone - avrebbe bruscamente licenziato un gruppo di tester del Controllo di Qualità.

Sarebbero ben 12 i contractor già interessati da licenziamenti, ai quali potrebbero aggiungersene degli altri nei prossimi giorni. Per gli altri dipendenti del QA è appena cominciato un weekend di profonda incertezza, dal momento che non hanno riunioni programmate per la prossima settimana e di conseguenza temono il licenziamento. "Sono in contatto con mezza dozzina di tester di Raven Software. La compagnia li sta informando uno ad uno del licenziamento. Tuttavia, alcuni non hanno riunioni programmate per la prossima settimana, pertanto si stanno dirigendo verso il weekend senza sapere se avranno ancora un lavoro", ha spiegato Schreier.

Manovre di questo tipo non sono certamente rare nell'industria videoludica (specialmente se coinvolgono i contractor), questa sta tuttavia sta generando molte polemiche e tanta rabbia per la modalità con cui è stata messa in atto da Activision: a quanto pare, ai tester interessati era stato promesso un trasferimento presso un'azienda partner, la Volt, con un conseguente aumento dei benefit, dei bonus e della paga oraria (da 17 dollari a 18,50 dollari all'ora). Oltre al danno, c'è stata pure la beffa quindi: non solo non sono stati trasferiti, sono pure stati licenziati!

Molte di queste persone si erano trasferite appositamente a Madison, nel Wisconsin, dove risiede il Quartier Generale di Raven Software, con la promessa di una promozione futura. Kotaku ha fatto notare che promesse di questo tipo rappresentano una tattica ben nota all'interno dell'industria. Alcune realtà la mettono in atto per assicurarsi i servigi dei contractor, i quali sperano di ottenere dei contratti full-time.

"Sono devastato al momento. Ai miei amici del QA (Quality Assurance, ndr) avevano promesso, per mesi, un aumento dei loro stipendi, grazie ad una ristrutturazione salariale alla quale Activision stava lavorando. Oggi, uno ad uno, sono stati convocati e licenziati", ha dichiarato Austin O' Brian, Community Manager di Raven Software.

I licenziamenti delle persona già interessate diverranno effettivi da gennaio. Il tutto avviene nei giorni in cui Call of Duty Warzone si appresta ad entrare in un altro importante capitolo della sua storia, trasformandosi in Call of Duty Warzone Pacific e integrandosi con COD Vanguard. A margine di tutto ciò, Schreier ha anche tenuto a far notare che l'anno scorso Warzone ha generato 1,93 miliardi di dollari d'incasso, secondo le stime di SuperData.

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