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COD Warzone, scena esport in pericolo? Per i pro è colpa degli sviluppatori

COD Warzone, scena esport in pericolo? Per i pro è colpa degli sviluppatori
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L’implementazione dell’anti-cheat Ricochet sta dando i suoi frutti su Warzone e Vanguard, causando un ban dopo l’altro sui due titoli della serie Call of Duty. Se l’ambiente “casual” sembra migliorare lentamente, la scena competitiva sta crollando più rapidamente agli occhi dei giocatori professionisti statunitensi.

Una delle ultime dichiarazioni più pungenti è giunta da Hector ‘H3CZ’ Rodriguez, manager dell’organizzazione OpTic Gaming, che si è sfogato durante il 55° episodio del The OpTic Podcast: “Call of Duty ha lobby private con i dannati Krampus. Il competitivo non è nelle priorità degli sviluppatori, che ci stanno abbandonando. Non possono venire da noi e dirci che gli importa della scena. Non possono”.

Altro problema da lui enfatizzato è che Call of Duty Vanguard è uscito lo scorso novembre e la prima competizione ufficiale avrà inizio nel gennaio 2022, troppo tardi per gli standard della scena esport che vede le varie organizzazioni “pagare decine di milioni per finanziare il tutto” senza ottenere un feedback concreto e positivo.

H3CZ non è, tuttavia, l’unica personalità importante del mondo esport a lamentarsi: anche diversi giocatori di altre squadre si sono uniti a lui, in maniera ancor più pungente. Come potete vedere dai tweet in calce alla notizia, il professionista Aydan dei New York Subliners ha provato Apex Legends per un’ora e si è detto estremamente soddisfatto del gameplay, preferendolo a Warzone. La streamer FaZe Kalei ha seguito il messaggio consigliando di “passare tutti ad Apex” e, giusto nella giornata di ieri, Aydan ha condiviso con il pubblico il seguente tweet: “Oggi è il primo giorno in cui non giocherò a Warzone. Sarà sicuramente difficile, ma quel gioco fa schifo e ha bisogno di qualche cambiamento prima che io possa ricominciare”.

I prossimi mesi saranno quindi difficili per Activision-Blizzard, la quale dovrà scegliere se continuare a supportare soltanto l’esperienza casual o garantire divertimento e supporto anche per la scena esport, ora in crisi.

In Italia, intanto, SavyUltras90 ha sfiorato le 50 kill su Caldera raggiungendo il record europeo.

FONTE: Upcomer
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