COD Warzone: dopo settimane di silenzio, Activision commenta lo sciopero di Raven Software

COD Warzone: dopo settimane di silenzio, Activision commenta lo sciopero di Raven Software
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Dopo un lungo silenzio, Activision si è finalmente decisa a rilasciare una dichiarazione in merito alle proteste che i dipendenti di Raven Software stanno portando avanti da dicembre.

Nel caso ve lo foste perso, tutto è cominciato all'inizio di dicembre, quando Activision Blizzard ha deciso di non rinnovare il contratto di 12 tester del dipartimento del Controllo di Qualità di Raven Software (team responsabile di Call of Duty Warzone) nonostante nei mesi precedenti avesse promesso loro una promozione e un aumento salariale. Qualche giorno dopo la brutta notizia, i dipendenti in scadenza di contratto, supportati da numerosi altri impiegati dello studio, hanno dato il via a uno sciopero (che prosegue ancora oggi) per chiedere la propria reintegrazione e delle rassicurazioni sulla posizione lavorativa di tutti gli altri colleghi.

Ebbene, dopo tutte queste settimane, Activision ha finalmente commentato la faccenda in via ufficiale: "Activision tiene molto al benessere di tutti i nostri team, inclusi quelli impegnati nel Controllo di Qualità. La leadership di Raven Software si è messa in contatto con i membri dello staff per discutere delle loro preoccupazioni e per illustrare il piano di investimenti rivolto alle risorse dello sviluppo. Come annunciato precedentemente, stiamo incrementando i nostri investimenti complessivi nello sviluppo e nelle risorse operative, in modo da convertire circa 500 lavoratori temporanei ad un contratto a tempo indeterminato - la più grande conversione della storia di Activision".

"Ai 12 impiegati temporanei di Raven ai quali il contratto non è stato rinnovato, abbiamo fornito un periodo di notifica esteso, incluso il pagamento delle ferie natalizie di due settimane. Inoltre lavoreremo direttamente con tutti coloro che hanno bisogno di assistenza nel trasferimento. Raven è piena di persone decise a migliorare la cultura di Activision, e non vediamo l'ora di collaborare assieme a tutti i dipendenti per raggiungere questo obiettivo".

Dal comunicato si apprende che i leader di Raven Software (in altre parole: il management di Activision) si sono messi in contatto con i propri impiegati per discutere dell'accaduto. Stanno inoltre fornendo assistenza ai 12 tester, sia pagando loro le ferie natalizie, sia aiutandoli nel trasferimento: molti si erano infatti trasferiti appositamente a Madison, in Wisconsin, presso la sede di Raven, per un lavoro che alla fine si è rivelato essere precario.

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