Come cambiano le vendite di Nintendo Switch per via del Coronavirus

Come cambiano le vendite di Nintendo Switch per via del Coronavirus
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La preoccupazione che sta destando in tutto il mondo il Coronavirus non ha conseguenze solamente per quanto riguarda la salute, ma anche su praticamente tutta l'industria, data l'importanza che la Cina svolge in questo senso. Ne ha subito l'impatto naturalmente anche quella videoludica.

Vediamo quindi come sta cambiando la situazione delle vendite di Nintendo Switch in Asia, dopo che per via del diffondersi dell'epidemia, le scorte della console sono andate in forte diminuzione.

Come al solito c'è chi se ne approfitta, come alcuni rivenditori di Hong Kong, che vista la scarsa quantità di console disponibili, hanno iniziato a vendere Switch in una sorta di bundle, che comprende due giochi, uno schermo protettivo e una custodia. Il prezzo? L'equivalente di circa 544 dollari, ossia circa il doppio del prezzo della console "liscia".

In Giappone la situazione è invece un po' diversa. Nintendo aveva già annunciato che il mercato avrebbe sofferto per via del calo nella produzione, così i consumatori si sono fiondati sulle console rimaste in vendita. La loro scelta è però ricaduta su Nintendo Switch Lite, come si può intuire dai numeri: quasi 64.000 unità vendute, rispetto alle 22.000 circa della settimana precedente.

Per quanto riguarda Switch "tradizionale", il calo è stato altrettanto sensibile: 17.000 unità vendute contro le 80.000 di 7 giorni prima. Vedremo la situazione come si evolverà ulteriormente nel corso dei prossimi giorni.

E mentre Nintendo ha posticipato l'apertura dei preordini di Switch a tema Animal Crossing, i problemi di scorte di Nintendo Switch potrebbero colpire anche l'Occidente.

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