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Sapevate che Michael Jackson è sempre stato un estimatore dei videogiochi? Il Re del Pop ha più volte manifestato la sua passione nei confronti del mondo videoludico, al punto anche da visitare regolarmente gli uffici di SEGA ad ogni suo viaggio in Giappone. E sapevate che esiste un videogioco che lo vede come assoluto protagonista giocabile?

Ebbene sì, stiamo parlando di Michael Jackson's Moonwalker, ispirato all'omonimo film con protagonista il leggendario artista e prodotto in varie versioni. Le più famose portano la firma della stessa SEGA, che ha prodotto due edizioni dello stesso gioco nel 1990: una per le sale giochi, con meccaniche di gioco tipiche dei Picchiaduro a Scorrimento, e un'altra, la più famosa, che ci fa vestire i panni di Jackson attraverso il classico Platform 2D tanto popolare all'epoca. Uscito su SEGA Mega Drive, diverrà uno dei titoli più rappresentativi dell'iconica console a 16-bit, ma ne esiste anche un'edizione depotenziata per SEGA Master System, seppur meno conosciuta.

A dire il vero, come gioco in sé Moonwalker non era nulla di stratosferico, non riuscendo a tenere il passo con i migliori esponenti del genere contemporanei per idee, meccaniche e qualità del level design. A rendere però iconico questo gioco è stata non solo la possibilità di impersonare l'intramontabile cantante (che tramite un Power-Up poteva persino trasformarsi in un robot invincibile), ma anche di poter ascoltare in sottofondo durante i livelli diversi dei suoi brani più significativi, quali Smooth Criminal, Beat It, Billie Jean e Bad, riproposti in tutta la gloria delle sonorità a 16-bit. Nonostante la popolarità dei giochi SEGA, di Moonwalker esistono altre versioni pubblicate da U.S. Gold per vari home computers (tra cui l'Amiga e il Commodore 64), che però non hanno mai sfiorato la qualità e la popolarità delle edizioni giapponesi.

In tempi più recenti, nel 2010, è arrivato Michael Jackson The Experience, produzione firmata Ubisoft uscita su tutti i sistemi in commercio all'epoca. Offriva un gameplay in stile Just Dance e un'ampia selezione di canzoni dell'artista. Un prodotto dalla natura maggiormente commerciale rispetto a Moonwalker, ma che permetteva di rivivere ancora una volta in chiave videoludica i più grandi successi del Re del Pop, figura talmente grande da lasciare il segno anche in ambito videoludico. A distanza di quasi 11 anni dalla sua scomparsa, l'artista continua a far parlare di sé anche grazie ad opere correlate, come il documentario Leaving Neverland incentrato sulla figura di Michael Jackson.

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