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Dopo aver parlato delle caratteristiche generali di PlayStation 5, continuiamo a snocciolare nel dettaglio alcune delle feature più interessanti della console next-gen di Sony. Come funzionerà il boost della CPU e della GPU?

Parlando di "frequenza variabile" di PlayStation 5, l'interessante analisi preliminare di Digital Foundry svela alcuni dettagli sulla tecnologia alla base del boost della CPU e della GPU che, secondo i tecnici inglesi, non deve assolutamente essere paragonata a quanto visto con altri device come gli smartphone o le componenti PC. In questi ultimi casi infatti il picco delle prestazioni è basato sull'headroom termico, quindi in ambienti con temperature elevate i frame rate di gioco potrebbero drasticamente scendere. PlayStation 5 invece elaborerà gli stessi carichi di lavoro con prestazioni identiche in qualsiasi tipo di ambiente, indipendentemente dalla temperatura.

In altri termini, a PlayStation 5 viene assegnato un budget di potenza predefinito e legato ai limiti tecnici del gruppo di raffreddamento. Come affermato da Mark Cerny: "è un paradigma completamente diverso. Invece di funzionare a frequenza costante e lasciare che la potenza vari in base al carico di lavoro, qui la potenza rimane essenzialmente costante e la frequenza varia in base al carico di lavoro". Un monitor interno analizza i carichi di lavoro su CPU e GPU e regola le frequenze, basando le sue determinazioni sul comportamento di quello che Cerny chiama "modello SoC", che rimane un punto di riferimento standard per ogni PlayStation 5 che verrà prodotta.

In questo modo tutte le console forniranno lo stesso identico livello di prestazioni. Va da se che, avendo ogni componente di silicio una capacità termica differente, sarà fondamentale ottimizzare il design della PS5, sul quale per ora resta il mistero.

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