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Nel corso della storia videoludica, sono stati davvero pochi i titoli che, come Crysis, hanno saputo mettere alla prova anche l'hardware più performante delle piattaforme della propria generazione e persino di quella successiva.

I ragazzi di Digital Foundry hanno così deciso di reindossare la Nanotuta ipertecnologica di Nomad per tornare a spremere come un limone il proprio PC da gioco grazie ad una versione di Crysis farcita di mod che introducono, tra le altre cose, la cooperativa nella campagna principale e il Ray Tracing.

I test condotti da DF offrono diversi spunti di riflessione per le potenzialità di questa innovativa tecnica di gestione dell'illuminazione ambientale e delle fonti di luce dinamiche di qualsiasi videogioco 3D. Come sottolinea Pascal Gilcher, l'autore della mod ReShade utilizzata in questa prova, i benefici del Ray Tracing applicato a Crysis potrebbero estendersi a molti altri titoli di quel periodo (dal 2006 al 2009) in virtù della sua piena compatibilità con le librerie grafiche DirectX 9 e 11, a patto ovviamente di supportarla con una configurazione hardware abbastanza potente. La prova di Digital Foundry, a tal proposito, è stata compiuta utilizzando un PC di fascia alta equipaggiato con una scheda video Nvidia RTX 2080 Ti.

Recentemente, molti altri modder e programmatori indipendenti hanno voluto cimentarsi con il Ray Tracing: tra questi, è davvero impossibile non citare SonicEther e il suo progetto di SEUS PTGI di Minecraft, per gli incredibili effetti ottenuti grazie all'utilizzo di un nuovo sistema di illuminazione basato sul DXR e sul path tracing. Anche le major del settore guardano con attenzione al Ray Tracing e confermato, sia ufficialmente che ufficiosamente, la volontà di supportare tale tecnologia, come nel caso di Sony e Microsoft e delle loro console next-gen PS5 e Xbox Scarlett.

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