Coronavirus e sicurezza: GWU lamenta disparità di trattamento per gli sviluppatori

Coronavirus e sicurezza: GWU lamenta disparità di trattamento per gli sviluppatori
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Game Workers Unite è il nome del sindacato che si occupa di supervisionare le pratiche di lavoro nell'industria dei videogiochi e in queste ore l'ente sta sottolineando una notevole disparità di trattamento per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro a causa dell'epidemia Coronavirus.

GWU sottolinea come "gran parte degli sviluppatori e degli artisti siano al sicuro" ma anche che "molti stanno passando momenti meno felici, in particolare tester del reparto QA, organizzatori di eventi, PR, staff addetto alla produzione dei supporti fisici, rivenditori, ingegneri e altre figure professionali necessarie allo sviluppo e distribuzione di un moderno videogioco."

Troppi lavoratori dell'industria operano ancora in condizioni di scarsa sicurezza: "sentiamo spesso storie di licenziamenti e permessi forzati senza paga in questo settore, vogliamo incoraggiare tutti a far sentire la propria voce e rendere pubblici comportamenti scorretti da parte dei propri datori di lavoro."

Sono tanti gli studi che hanno adottato lo Smart Working come nuovo modello lavorativo in questo periodo, da Bungie a Rockstar Games, passando per 343 Industries e CD Projekt RED, proprio con l'obiettivo di mettere al sicuro i propri dipendenti evitando loro di doversi recare in ufficio, la situazione sembra però ancora molto delicata e in continua evoluzione.

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