Coronavirus e videogiochi: impennata del 75% per le attività di gaming negli USA

Coronavirus e videogiochi: impennata del 75% per le attività di gaming negli USA
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In seguito al progressivo diffondersi del Coronavirus/COVID-19, anche in territorio statunitense sono state intraprese azioni volte a favorire la riduzione delle interazioni sociali, con l'obiettivo di contenere il contagio.

La forzata permanenza di migliaia di persone all'interno delle mura domestiche ha prodotto un trend già ampiamente osservato altrove, Italia inclusa: un netto incremento delle attività inerenti all'universo videoludico. In particolare, riporta l'agenzia Verizon, è stata registrata una crescita nell'utilizzo di videogiochi tra la popolazione USA pari addirittura al 75%. Collateralmente, si è osservato un boom anche nel numero di attività di streaming videoludico, cresciute di un più contenuto ma comunque rilevante 12%. Complessivamente, il traffico Internet è invece aumentato del 20%; si mantiene invece stabile l'attività registrata sui principali social network.

Variazioni statistiche decisamente rilevanti, ma anche di facile spiegazione: bloccate in casa, molte persone hanno infatti trovato nel videogioco un passatempo facilmente conciliabile con le attuali necessità in termini di tutela della salute pubblica. Un trend non esclusivamente USA, ma assolutamente riscontrabile anche a livello globale. Nel corso degli ultimi giorni, ad esempio, Steam ha ospitato un numero record di giocatori attivi in contemporanea, mentre Fortnite e COD hanno congestionato la rete Internet italiana, con un livello di traffico registrato nettamente più elevato rispetto al resto dell'anno.

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