Costretto a lavorare 9 ore al giorno come streamer: morto studente cinese

Costretto a lavorare 9 ore al giorno come streamer: morto studente cinese
di

Li, giovane studente di Zhengzhou in Cina, è morto in seguito a lunghe sessioni di lavoro senza sosta per conto della Henan Qinyi Culture and Media Co., azienda per la quale era impegnato in qualità di streamer.

Il ragazzo è stato ritrovato privo di sensi da alcuni amici nella sua abitazione il 10 novembre 2023. Immediata dunque la corsa in ospedale, ma una volta giunti sul posto è stato dichiarato morto dal personale medico. Il decesso di Li potrebbe ricollegarsi a sfinimento e mancanza di sonno dovute a cinque sessioni notturne di streaming notturno da 9 ore ciascuna.

Stando agli accordi presi con Henan Qinyi Culture and Media Co. rivelati dal padre di Li, il giovane avrebbe avuto l'obbligo di effettuare 240 ore di streaming nell'arco di 26 giorni, per un totale di 9 ore quotidiane, a cui si aggiungeva la necessità di caricare ogni mese almeno 15 video sulle piattaforme della compagnia. Il tutto per un salario minimo pari a 3000 yuan, circa 420 dollari. La situazione sarebbe degenerata non appena l'azienda avrebbe chiesto a Li di spostarsi al turno di notte, un cambiamento che, sempre secondo il padre dello studente, non era intenzionato ad accettare venendo infine convinto dai suoi datori di lavoro dietro la promessa di guadagni maggiori.

Stando a quanto riportato dal China Daily, Henan Qinyi nega di essere responsabile della morte di Li e respinge formalmente ogni accusa. Secondo un rappresentante della compagnia, lo studente aveva il permesso di decidere liberamente quando e quanto dedicarsi ai livestream, aggiungendo inoltre che nessuna pressione è stata fatta verso il ragazzo per convincerlo a passare ai turni di notte. Inoltre, il rappresentante sottolinea che Li non era un dipendente dell'azienda: "Noi forniamo la location e prendiamo una commissione delle sue mance, si trattava di una semplice collaborazione".

Il rappresentante ha infine riconosciuto che molti streamer faticano a trovare un equilibrio tra studio e lavoro, ma continua a respingere ogni responsabilità di Henan Qinyi riguardo la morte del ragazzo. La compagnia ha offerto ai familiari di Li un risarcimento di 5000 yuan (circa 700 dollari), ma ulteriori richieste dovranno passare necessariamente per vie legali. Al momento la famiglia di Li sta cercando compensazioni monetaria via assicurazione, non è chiaro se intenda fare causa all'azienda.