Cyberpunk 2077: per Keanu Reeves i videogiochi non hanno bisogno di essere legittimati

Cyberpunk 2077: per Keanu Reeves i videogiochi non hanno bisogno di essere legittimati
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L'apparizione a sorpresa di Keanu Reeves alla conferenza Microsoft, e la rivelazione del suo ruolo in Cyberpunk 2077 è stata una delle bombe di questo E3 2019 appena concluso, ed i tantissimi fan dell'attore sono rimasti piacevolmente sorpresi nello scoprire la sua partecipazione al videogame di CD Projekt RED.

Lo stesso attore ne ha parlato in una recente intervista alla BBC, spiegando anche alcuni suoi pensieri sull'industria videoludica in generale, che sta raggiungendo, se non superando, quella cinematografica. L'attore ha confessato di non aver parlato ancora con i suoi colleghi del suo coinvolgimento del gioco, perché avrebbe dovuto restare top secret fino all'E3, per l'appunto. E, a precisa domanda sulle differenze tra l'industria più tradizionale del cinema, e quelle dei videogame, ha risposto:

"Non credo che i videogiochi abbiano bisogno di essere legittimati, semmai adesso è quasi il contrario. L'influenza che hanno avuto su Hollywood è molto importante. È un po' come è avvenuto con l'Universo Marvel. i videogiochi hanno certamente iniziato ispirandosi ai film di Hollywood, ma adesso è quasi il contrario. Sono due tecnologie che si parlano, ci arrivò già Marlon Brando ai tempi di Superman, capendo che avrebbero potuto digitalizzarlo e da lì ottenere il suo aspetto e una sua performance senza che neanche fosse lì. L'idea della tecnologia dell'image capture la stiamo vedendo adesso a Hollywood spesso, con attori che vengono invecchiati e ringiovaniti digitalmente. Le nuove tecnologie offrono un'elasticità nelle performance degli attori e del tempo, e sta diventando tutto più complesso.

Che ne pensate delle sue parole? Sul nostro sito intanto trovate tutte le ultime notizie sull'ultima fatica di CD Projekt RED. Sapevate che Cyberpunk 2077 avrà finali multipli?

FONTE: BBC
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