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I colleghi di Area Jugones pubblicano la seconda parte dell'intervista a Mateusz Tomaszkiewicz dedicata al futuro di Cyberpunk 2077. Nel suo "nuovo" intervento, il Quest Designer di CD Projekt si focalizza sulle differenze tra il suo ambizioso kolossal sci-fi e la serie di The Witcher.

"Abbiamo ancora degli elementi di gameplay che sono apparsi nei nostri precedenti titoli", ha spiegato Tomaszkiewicz prima di aggiungere che "come ho spiegato in precedenza, in Cyberpunk 2077 avremo i dialoghi a scelta multipla, delle azioni che produrranno conseguenze sulla storia e sull'azione di gioco, dei personaggi con allineamento positivo. Penso però che la novità principale di questo nuovo progetto, che spero contribuirà a fargli compiere un nuovo step evolutivo, sia la non linearità del gameplay che seguirete quanto dovrete affrontare le missioni".

Stando all'uomo a capo del team di autori di CD Projekt RED incaricato di dar forma alla storia della campagna principale e alle attività legate all'open world di Cyberpunk 2077, questo approccio non lineare nelle dinamiche di gameplay si tradurrà in "molti modi per completare le missioni, ad esempio in base a come creerete il vostro personaggio o gli strumenti utilizzati. Penso perciò che sia questa la cosa più importante che lo renderà diverso da The Witcher, perchè lì il gameplay seguiva un suo corso predeterminato e la non linearità la si poteva trovare solo in alcuni frangenti della storia. Questa volta anche la giocabilità avrà un carattere non lineare, con missioni molto più complesse rispetto a The Witcher".

I vertici di CD Projekt promettono di tornare ad aprire una nuova finestra sulla distopica dimensione di Cyberpunk 2077 all'E3 2019 di metà giugno, presumibilmente con delle scene di gioco inedite accompagnate, magari, dall'annuncio della data di lancio ufficiale su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

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