CYBERPUNK

Cyberpunk 2077, smart working fermo a causa del cyberattacco: parla Schreier

Cyberpunk 2077, smart working fermo a causa del cyberattacco: parla Schreier
di

L'attesa per la patch 1.2 di Cyberpunk 2077 si è purtroppo conclusa con una brutta notizia da parte di CD Projekt RED, con il team di sviluppo che ne ha comunicato il posticipo.

Originariamente atteso entro la fine del mese di febbraio, l'aggiornamento raggiungerà i lidi di Night City solamente nella seconda metà di marzo. A causare un nuovo ritardo nella tabella di marcia degli autori polacchi è stato il cyberattacco subito a inizio febbraio, identificato da CD Projekt RED come la ragione principale che ha condotto alla necessità di rinviare la patch 1.2 di Cyberpunk 2077. Sugli effetti dell'attacco hacker, la software house non ha offerto molti dettagli, sui quali ha invece cercato di indagare Jason Schreier.

Secondo quanto riferito dal giornalista di Bloomberg, che cita fonti anonime vicine a CD Projekt, l'azione criminale avrebbe avuto un impatto decisamente rilevante sulle attività di sviluppo. In particolare, l'assalto ai server del team avrebbero tagliato fuori dal sistema la maggior parte dei dipendenti impegnati in attività di smart working. Questi ultimi sarebbero ancora la stragrande maggioranza, a causa del persistere della crisi sanitaria internazionale. Da ben due settimane, quindi il lavoro in remoto si sarebbe di fatto arrestato. In aggiunta, CD Projekt RED avrebbe chiesto a molti dei propri dipendenti di inviare i propri hardware alla sede di Varsavia, al fine di verificare la presenza di malaware nei sistemi. Non si tratta evidentemente di informazioni ufficiali, ma se confermate spiegherebbero ampiamente la necessità di procedere al rinvio dell'esordio della patch 1.2 di Cyberpunk 2077.

FONTE: Bloomberg
Quanto è interessante?
13