di

La squadra di governo danese ha svelato ufficialmente il proprio appoggio all'esport: pieno supporto ai giocatori professionisti, capire in che modo rendere profittevole la scena competitiva, studiare possibili revisioni alle leggi vigenti e affrontare le aree maggiormente problematiche di questo particolare settore.

Un panel sull'esport dedicato sarà tenuto "prima dell'estate" e la commissione formata in quell'occasione sarà incaricata di studiare e creare un'infrastruttura esport che possa iniziare a esser sostenibile per la Danimarca.

Gli obbiettivi che verranno perseguiti includeranno la nascita di talenti nazionali, l'attrazione di un maggior numero di donne nell'esport e la ricerca di nuove opportunità commerciali. Oltre a considerare tutti gli aspetti positivi che gli esport potranno potenzialmente portare nel paese, il gruppo che andrà a formarsi sarà chiamato ad anche problematiche particolarmente serie, come le scommesse, il dibattito sulle loot box/gioco d'azzardo, tossicità delle community e le ovvie preoccupazioni dei genitori legate all'entrata dei figli nel mondo esport.

Il primo ministro danese Lars Løkke Rasmussen ha già dato tutto suo sostegno all'esport. Era presente all'inaugurazione del Counter-Strike: Global Offensive Blast Pro Series a Copenaghen lo scorso novembre e, come potete vedere nel video, ha visitato la sede dell'organizzazione Astralis, pluricampione di CS:GO, mettendosi pure a giocare in compagnia dei ragazzi.

In un comunicato stampa che ha illustrato i piani del governo, il Ministero della Cultura ha citato una serie di statistiche sull'esport danese. Tra questi spiccava un dato: il 96% degli adolescenti danesi gioca ai videogiochi, metà dei quali quotidianamente. Inoltre, quasi la metà degli adulti danesi gioca su computer, dispositivi mobili e console.

Un bacino che potenzialmente può essere attratto dall'esport e, quindi, permettere al settore di crescere molto velocemente nel territorio nazionale, se ben supportato.

Quanto è interessante?
2