Dead Space 2: come è nata la disturbante scena dell'ago nell'occhio?

Dead Space 2: come è nata la disturbante scena dell'ago nell'occhio?
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Intercettato dalla redazione di Polygon, l'ex direttore creativo di Visceral Games, Wright Bagwell, ha ripercorso le tappe del processo di sviluppo di Dead Space 2 per svelare la genesi della scena più disturbante dell'action horror di EA.

Anche coloro che non hanno mai intrapreso l'epopea a tinte oscure di Dead Space, nel corso di questi anni sarà incappato di sfuggita nella scena in cui il protagonista Isaac si trova costretto a infilarsi un ago nell'occhio per progredire nella storia.

Ebbene, Bagwell spiega ai microfoni di Polygon che "all'inizio non ero stato coinvolto nella scrittura dei dialoghi o della storia, ma ho seguito il lavoro svolto dai ragazzi e ciò che hanno escogitato per integrare quella parte alle allucinazioni di Isaac nel suo viaggio nella follia. Ricordo che c'erano alcune persone che stavano cercando di capire come avrebbero dovuto sviluppare le scene finali del gioco. Se non ricordo male, un giorno John Calhoun se ne uscì con l'idea di quel buffo giuramento tra bambini che recita grossomodo 'croce sul cuore, potessi morire e diventare cieco con aghi negli occhi'. L'idea di quella scena è venuta fuori da lì".

L'ex dirigente degli ormai chiusi Visceral Games prosegue ricordando che "ho seguito quell'idea e da lì ho contribuito alla sua progettazione. Lo ricordo vividamente perchè in realtà quella parte del design è stata abbastanza veloce da sviluppare, e se proprio devo dirlo è stata anche molto divertente. Per un gioco come Dead Space, è sempre stato di vitale importanza garantire che l'utente si senta sempre immerso nell'esperienza di gioco e nella storia, perciò non volevo fare di quella scena un semplice minigioco con tutorial che potessero spezzare quell'immersione. Desideravo che il giocatore si immedesimasse in Isaac e provasse quello stesso senso di terrore alla vista dell'ago che si conficca nell'occhio, con l'orrore provato per ciò che succede se si sbaglia la procedura. Volevo amplificare l'ansia di Isaac e proiettarla sui giocatori, per quello ho creduto che fosse naturale non offrire alcun suggerimento sul da farsi ma lasciare agli utenti l'onere di capirlo avvertendo la paura del protagonista".

Se amate questo genere di esperienze a tinte oscure, vi consigliamo di "buttare un occhio" (battuta infelice) sul progetto di Nemesis Distress, un horror multiplayer indipendente che attinge a piene mani da Dead Space e da Alien.

FONTE: Polygon
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