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Nonostante abbia ricevuto ben 15 punteggi perfetti, al momento il metascore di Death Stranding è fermo a 83. Un valore indubbiamente positivo, ma lontano dall'eccellenza. Colpa dell'accoglienza tiepida di molte testate e delle insufficienze assegnate da Stevivor e Giant Bomb.

L'ultimo lavoro di Hideo Kojima ha indubbiamente diviso la critica, e a giudicare dalle opinioni reperibili in rete e dal review bombing, anche i giocatori. A coloro che accusano la produzione di non essere divertente, il nostro Francesco Fossetti ha dedicato un intero speciale sull'argomento, ma sembra che Kojima non sia affatto sorpreso dall'accoglienza mista riservata a Death Stranding.

Parlando con PlayStation Access, il game designer ha confessato che lo aveva già previsto, dal momento che situazioni del genere si presentano ogni volta che qualcuno tenta di fare qualcosa di mai visto prima. "Questa sensazione non mi è affatto nuova. Anche con Metal Gear ho sempre cercato di proporre qualcosa di innovativo ai giocatori, o mostrar loro un nuovo sistema di gameplay. Pertanto, il mio approccio è sempre lo stesso. Per quanto riguarda Death Stranding, credo che ci saranno reazioni positive e negative. Questo succede quando provi a fare qualcosa di nuovo, sia nei film che nei videogiochi".

Kojima, in ogni caso, spera che molti dei diffidenti possano ricredersi in futuro, quando si guarderanno indietro e ripenseranno all'esperienza vissuta in Death Stranding. "Spero che, con il supporto dei miei fan, la positività possa diffondersi. E che fra 5 o 10 anni le persone di guarderanno indietro e penseranno a Death Stranding come un nuovo standard".

State giocando a Death Stranding? Cosa ne pensate? In un'altra intervista concessa a TGCOM 24, il game designer ha invece apprezzato la sensibilità della critica italiana.

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