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Death Stranding: i bozzetti dei primi concept svelano le differenze con il gioco finale

Death Stranding: i bozzetti dei primi concept svelano le differenze con il gioco finale
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In occasione dell'evento in streaming tenuto da Sony Interactive Entertainment per festeggiare il lancio di Death Stranding, Hideo Kojima e gli autori di Kojima Productions ci hanno mostrato i bozzetti preparatori del kolossal sci-fi in arrivo su PS4 l'8 novembre e nell'estate del 2020 su PC.

In questo modo, gli sviluppatori nipponici al seguito del padre della saga di Metal Gear hanno discusso delle sfide compiute per plasmare il complesso canovaccio narrativo e le dinamiche di gameplay di Death Stranding.

Alcuni bozzetti ammirati durante l'evento trasmesso su YouTube (in calce alla notizia trovate l'intera registrazione dello streaming) hanno svelato il diverso aspetto di alcuni elementi grafici e contenutistici come il design della tuta di Sam Bridges ed evidenziato, soprattutto, alcune idee che non sono state riprese nel titolo finale.

Una delle idee dei primissimi concept, ad esempio, prevedeva l'utilizzo di un quantitativo maggiore di armi ed elementi di equipaggiamento offensivi, così come di un qualche tipo di esoscheletro capace di migliorare le prestazioni fisiche del nostro alter-ego per consentirgli di compiere ampi balzi o di correre per un periodo di tempo indefinito.

Questi concept, ovviamente, sono stati accantonati in sede di sviluppo per dare modo agli autori capitanati da Hideo Kojima di concentrarsi sulle fasi stealth che coinvolgono i nemici come le spaventose Creature Arenate, ma anche i frangenti open world su cui si poggia l'intero sistema del multiplayer di Death Stranding.

FONTE: Twinfinite
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