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Finalmente Death Stranding si appresta a debuttare su PS4, e anche Digital Foundry ha avuto occasione di provare a fondo il gioco. Hideo Kojima e il suo team sono riusciti a sfruttare al meglio le potenzialità del Decima Engine? La risposta è decisamente affermativa.

Death Stranding è stato sviluppato con il Decima Engine, lo stesso motore grafico di Horizon Zero Dawn. Il gioco di Guerrilla ci aveva mostrato a suo tempo tutte le potenzialità di questo motore, tecnologia che è stata sfruttata magistralmente anche da Hideo Kojima e il suo team di sviluppo.

Stando alle parole di Digital Foundry, la resa tecnica di Death Stranding si è dimostrata all'altezza delle grandissime aspettative. La testata inglese è rimasta impressionata dalla resa dell'immagine, dalle espressioni facciali e dalla qualità del rendering, campi in cui l'ultima fatica di Kojima sembra segnare un nuovo standard produttivo per l'industria.

Ciò che colpisce è anche la cura per i dettagli, in particolare nel contesto open world. Basti pensare alla realizzazione delle piante e del fogliame, e al fatto che anche il più minuto filo d'erba reagisce al passaggio del giocatore.

Parlando invece di numeri, la versione PS4 Pro di Death Stranding gira a una risoluzione di 2160p con uso del checkerboarding rendering, in maniera pressoché identica a Horizon Zero Dawn. Per quanto riguarda il frame rate, invece, il conteggio dei fotogrammi resta stabile a 30fps, solo con qualche calo sporadico nelle fasi concitate.

Nel complesso, insomma, Death Stranding sfodera una realizzazione tecnica di prim'ordine, come era lecito aspettarsi. Per conoscere più a fondo l'analisi di Digital Foundry, potete guardare il video riportato in cima.

Ricordiamo inoltre che sulle pagine di Everyeye.it potete leggere la nostra dettagliatissima recensione di Death Stranding a cura di Alessandro Bruni.

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