Death Stranding: Kojima ribadisce che non sarà né stealth né FPS

Death Stranding: Kojima ribadisce che non sarà né stealth né FPS
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Nonostante Death Stranding si sia finalmente mostra un video di gameplay, sono ancora in tanti ad essere confusi sul suo reale genere d'appartenenza. Il buon Kojima, dal canto suo, ci ha anche provato a dirimere i loro dubbi, spiegando che Death Stranding non sarà un gioco stealth, bensì uno "strand game", un action basato sul concetto di connessione.

Evidentemente, questa nuova definizione non è bastata, poiché il noto game designer giapponese ha ricevuto tantissime altre domande al riguardo. Per questo motivo, ha deciso di intervenire nuovamente sul suo profilo Twitter per cercare di spiegare ancora meglio la sua visione: "Dal momento che sto ricevendo molte domande simili, devo ribadirlo. Death Stranding non è un gioco stealth. Potrebbe essere soggettivo, ma non è neppure uno sparatutto in prima persona. Visto che incorpora il concetto di connessione (strand, filo), appartiene ad un genere completamente nuovo chiamato action game/strand game (social strand system)".

I marchi Social Strand System e Strand Game, tra l'altro, sono stati registrati lo scorso mese di febbraio, a testimonianza della volontà del game designer di creare qualcosa di completamente nuovo. Possiamo definirlo come un sistema sociale basato sui fili (connessioni), che tenterà di mettere in contatto gli utenti in modi nuovi. Molta importanza, ad esempio, verrà data all'online asincrono di Death Stranding, permetterà ai giocatori si supportarsi a vicenda condividendo provviste e rifugi, o lasciando delle orme da seguire per gli altri corrieri in viaggio nella società frammentata partorita dal genio di Kojima. Cosa ne dite, ora è tutto più chiaro?

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