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Death Stranding: Kojima svela un aneddoto sulle "foto psichiche" della Camera di MGS1

Death Stranding: Kojima svela un aneddoto sulle 'foto psichiche' della Camera di MGS1
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Dopo aver illustrato le potenzialità della Photo Mode di Death Stranding su PC, Hideo Kojima ha rivelato un aneddoto piuttosto inquietante sulla Camera di MGS1 e sulla possibilità di scattare attraverso di essa delle "foto psichiche" con immagini che ritraessero il volto di fantasmi.

Nel ripercorrere la sua lunga carriera videoludica e la sua passione per la fotografia, il vulcanico sviluppatore giapponese ha spiegato che "l'idea delle foto ingame mi è venuta con la Camera di MGS1 del 1998. Ho pensato che sarebbe stato interessante avere degli oggetti con visuale da 'fucile da cecchino', da 'missile telecomandato' o, appunto, da 'videocamera', con cui cambiare l'inquadratura dalla terza alla prima persona in un contesto di gioco completamente 3D".

Kojima ricorda che le immagini della Camera dell'iconico Metal Gear Solid del '98 "dovevano essere scattate da una visuale in soggettiva ed era possibile cambiarne il colore e salvarle con compressione JPEG. Ho anche aggiunto una foto psichica! Se scatti una foto con la Camera in MGS1, a seconda della zona in cui la scatti appaiono degli elementi inesistenti. In realtà erano le sagome fantasma dei volti del mio staff che sparivano una volta esorcizzata quella foto. Alcuni media hanno preso la cosa sul serio e sono tornati alla carica su quell'argomento in maniera inaspettata".

In attesa di sapere se questa inquietante funzionalità verrà riproposta anche nella Photo Mode di Death Stranding, vi ricordiamo che la versione PC del kolossal post-apocalittico di Kojima Productions sarà disponibile su PC dal 2 giugno e sarà protetta da Denuvo.

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