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Death Stranding: il personaggio di Sam si comporta come il vero Norman Reedus

Death Stranding: il personaggio di Sam si comporta come il vero Norman Reedus
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Hideo Kojima è un perfezionista, e in tutti i giochi in cui è stato coinvolto ci ha sempre messo una cura per i particolari invidiabile. Tutti si aspettano che sarà così anche in Death Stranding, e una recente intervista a Norman Reedus ha confermato le aspettative in tal senso.

L'attore ha rivelato che Kojima ha cercato in tutti i modi di far sì che i giocatori empatizzassero con il personggio di Sam e si immedesimassero in lui, tanto da aver inserito alcuni "easter egg" se vogliamo, fatti in modo che il protagonista del gioco non sembri un personaggio inventato.

Per riuscirci, lo ha plasmato interamente come Norman Reedus, non solo a livello di estetica. Sam in pratica non ha solo le fattezze di Reedus, ma è proprio lui in tutto e per tutto. Grazie al lavoro di motion capture infatti, il game designer ha fatto in modo di inserire anche i più semplici e banali movimenti che l'attore compiva, magari anche senza sapere che i macchinari fossero in funzione, come il modo di sbadigliare, di battere le palpebre, o di grattarsi la testa, per avere il maggior realismo e coinvolgimento possibile.

Molti gesti dunque, non saranno "artificiali", ma saranno basati sui veri movimenti di routine dell'attore. Che ne pensate? Si tratta di una buona idea? Aumenterà davvero la sensazione di realismo del gioco?

Nel frattempo, sapevate che Shuhei Yoshida ha paragonato Death Stranding a una serie Netflix?

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