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Death Stranding ha predetto l'emergenza Coronavirus? Circola in rete la strampalata teoria

Death Stranding ha predetto l'emergenza Coronavirus? Circola in rete la strampalata teoria
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La fervida immaginazione di un gruppo di "complottisti videoludici" sta alimentando sui social la strampalata teoria di chi afferma, ebbene sì, di notare in Death Stranding dei "segnali di avvertimento" per l'insorgere del Coronavirus e le restrizioni imposte dai Governi dei Paesi più colpiti dal virus COVID-19.

A fare da grancassa mediatica a questo genere di improbabili teorie troviamo anche Peter Tieryas: lo scrittore statunitense di libri di fantascienza ucronica afferma infatti che "alla luce dei recenti sforzi governativi per la quarantena e il distanziamento sociale, Death Stranding assume un nuovo significato per me, sembra quasi profetizzare questo genere di temi col suo simbolismo. Posso anche capire meglio perchè alcuni (gli abitanti dei rifugi di Death Stranding, ndr) decidano di parlare solo attraverso un comunicatore olografico per evitare ogni genere di contatto".

La teoria in questione, ovviamente, sembra distorcere in maniera pretestuosa il simbolismo adottato da Hideo Kojima per illustrare il tema delle Connessioni attraverso la storia di Death Stranding e i gesti compiuti dagli attori che gravitano attorno alla figura di Sam Porter Bridges. Volendo adottare il medesimo metro di giudizio utilizzato in questa teoria, infatti, qualsiasi calamità naturale o disastro provocato dagli esseri umani potrebbe aderire in maniera più o meno analoga al contesto post-apocalittico delineato dal papà di Metal Gear, ivi compresi i problemi legati al distanziamento sociale e alla rottura dei rapporti interpersonali.

Complottismi a parte, vi ricordiamo che la versione PC di Death Stranding, curata dal publisher italiano 505 Games, sarà disponibile a partire dal 2 giugno su Steam ed Epic Games Store.

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