DeathStranding

Death Stranding: la rivoluzione è nel multiplayer? Analizziamo questa ipotesi in un video

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A poco più di tre mesi dall'esordio di Death Stranding, la mole delle informazioni a nostra disposizione è davvero ridotta. E se risiedesse proprio nel comparto multiplayer l'elemento più rivoluzionario dell’opera del maestro giapponese?

La mente di Hideo Kojima costituisce da sempre un universo imperscrutabile per coloro che sperano invano di decodificarne i pensieri e le ambizioni: a dispetto degli intraducibili contorni della sua nuova avventura sci-fi in capo ai Kojima Productions, l'epopea di Metal Gear ci insegna infatti che nulla, per il vulcanico sviluppatore nipponico, deve essere lasciato al caso.

Per quel poco che ci è dato comprendere dai filmati in cinematica e dagli sfuggenti frammenti di gameplay offertici da Sony e dalla software house giapponese, l'unica certezza riguardante Death Stranding è quella rappresentata dalla sua natura di "videogioco di Hideo Kojima", con tutte le conseguenze autoriali, le soluzioni ludiche e i visionari strappi artistici che possiamo facilmente immaginare.

Nel ricomporre il puzzle di congetture e di ipotesi sui misteri di Death Stranding, le considerazioni sul comparto online rappresentano un valido punto da cui partire per analizzare, assieme ad Alessandro Bruni, tutte le teorie e le speculazioni sul multiplayer di Death Stranding nell'attesa che si faccia l'8 novembre per chiudere definitivamente il cerchio attorno al nuovo kolossal di Kojima in esclusiva su PS4 e PS4 Pro.

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