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Il progetto DeepMind è stata messo alla prova con una nuova sfida: sconfiggere i giocatori professionisti di StarCraft 2 con una nuova intelligenza artificiale chiamata AlphaStar. Indovinate chi ha avuto la meglio?

AlphaStar, anzitutto, è il nome dell'intelligenza artificiale specificamente deputata a “battere” i giocatori professionisti, attraverso un metodo consistente in due fasi distinte: analisi delle partite dei migliori giocatori specializzati in differenti strategie e, successivamente, “apprendimento” (un po' come avviene con le connessioni neurali del cervello umano) attraverso la pratica.

L'intelligenza artificiale, infatti, nasconde un segreto: i progettisti hanno “diviso” AlphaStar in molteplici “agenti” che si sono sfidati tra di loro nell'arco di una intera settimana, imparando dai loro errori, analizzando le sconfitte e trovando modi strategici nuovi con cui approcciare una partita.

Si calcola che in una sola settimana AlphaStar abbia giocato in tutto un equivalente di 200 anni di StarCraft II, riuscendo alla fine a trovare undici profili adeguati che poi sono stati messi di fronte ai giocatori del Team Liquid: Dario "TLO" Wünsch e Grzegorz "MaNa" Komincz.

Nelle prime cinque partite TLO è stato letteralmente asfaltato dall'IA. TLO è rimasto sconcertato dalle build non standard messe in campo dal PC e ha confessato di aver avuto grosse difficoltà ad adattarsi alle strategie. Effettivamente, l'esperienza ultracentenaria di AlphaStar deve avere aiutato in tal senso.

È stato anche spiegato che l'Intelligenza Artificiale riesce a prendere migliori micro-decisioni. Ad esempio, l'action-per-minute (APM) non è stato maggiore rispetto al giocatore umano, il che significa che la macchina ha fatto addirittura meno azioni del player. Però AlphaStar, ad un certo punto delle partite, riusciva a gestire le unità su tre schermi contemporaneamente. Altra caratteristica importante è che AlphaStar, rispetto a un giocatore umano, aveva un punto di vista totale dell'intero campo di battaglia che mostrava tutte le informazioni che il computer decifrava in uno spazio di tempo infinitesimale.

Per questo, dopo le dieci vittorie consecutive, i ricercatori hanno provato un approccio diverso: hanno ricalibrato AlphaStar, impartendogli un ordine preciso: comportarsi come un essere umano, senza una visione completa della mappa.

Il risultato? Lo potete constatare anche voi nella parte finale del video (più o meno verso le 2:23:00). AlphaStar ha giocato come un umano. E ha perso. MaNa è riuscito a dominare sull'intelligenza artificiale.

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