Detroit Become Human: David Cage ripercorre le origini del progetto

Detroit Become Human: David Cage ripercorre le origini del progetto
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Questo mese cadrà il ventiduesimo anniversario dalla fondazione degli studi Quantic Dream, e così David Cage decide di condividere su Twitter delle riflessioni sulla sua compagnia ripercorrendo le tappe fondamentali dello sviluppo di Detroit Become Human.

"Ci siamo ispirati a Platone, Nietzsche e Aristotele, cercando di imparare da loro e da molti altri filosofi", ha esordito l'autore francese sottolineando come il progetto di Detroit Become Human volesse "parlare della nostra società, della segregazione, della discriminazione, della violenza domestica, del diritto ad essere diversi, dell'umanesimo. Come può un videogioco trattare argomenti così delicati?".

Nel sottolineare come il successo di un moderno prodotto d'intrattenimento non debba essere necessariamente violento e basato su attività che prevedono "l'uccisione di persone o cose", David Cage ha voluto ringraziare tutti coloro, tra gli sviluppatori e gli stessi membri della community, che hanno contribuito a scrivere l'immenso libro digitale di Detroit: Become Human e determinato, con le loro azioni, il successo di questo titolo.

"Detroit Become Human non sarebbe nulla senza questa meravigliosa comunità di persone che, in tutto il mondo, amano il gioco, ne parlano e creano fan art", è stato il messaggio finale che Cage ha lanciato ai suoi fans prima di congedarsi e ricordarci che il progetto ha richiesto ben 4.000 pagine di sceneggiatura e 300 personaggi per un totale di 30.000 sessioni di motion capture in un anno di riprese.

A questo punto non ci resta che attendere l'annuncio della data di lancio ufficiale di Detroit: Become Human su Epic Store, non prima però di approfittare dell'occasione per riproporvi la nostra recensione del gioco di David Cage e Quantic Dream.

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