Disintegration è un buco nell'acqua: chiudono i server a pochi mesi dal lancio

Disintegration è un buco nell'acqua: chiudono i server a pochi mesi dal lancio
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Lo studio di sviluppo V1 Interactive e il publisher Private Division hanno dichiarato che i server di Disintegration verranno chiusi a distanza di pochi mesi dal suo arrivo nei negozi.

La decisione è stata dettata dal disinteresse che ha circondato il gioco dopo il suo lancio, nonostante siano state provate strade alternative come il weekend gratuito di Dinsintegration avvenuto nel mese di luglio. Il comparto multiplayer dello sfortunato sparatutto sviluppato da Marcus Lehto non sarà più disponibile a partire dal prossimo 17 novembre 2020 e una patch, attesa nelle prossime ore, rimuoverà il negozio in-game, in modo tale da prevenire eventuali transazioni nel periodo che ci accompagnerà alla chiusura definitiva dei server.

Ecco cosa si legge nella dichiarazione pubblicata dalla software house: "abbiamo preso la difficile decisione di eliminare la modalità multiplayer dal gioco per tutte le piattaforme. Questo provvedimento verrà implementato nei prossimi mesi in diverse fasi, a partire da oggi con la rimozione del negozio in-game, fino al 17 novembre, quando il comparto multiplayer verrà eliminato del tutto. La campagna single player continuerà invece ad essere giocabile". Le due compagnie hanno poi specificato che erano pienamente consapevoli del rischio derivante dal lancio di un gioco così particolare: "sebbene i giocatori abbiano manifestato interesse per la campagna, sfortunatamente Disintegration ha faticato nel costruire una community abbastanza grande per la creazione di una buona esperienza multigiocatore".

Le due parti tuttavia non si scoraggiano e hanno annunciato che, nonostante il fallimento, continueranno a correre rischi nel nome dell'innovazione videoludica. Ne approfittiamo per segnalarvi la nostra recensione di Disintegration a cura di Alessandro Bruni.

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