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Si è tenuto ieri il meeting che ha visto protagonisti Donald Trump e numerosi esponenti dell'industria dei videogiochi, tenuto per discutere del problema dei videogiochi violenti e dell'influenza che questi hanno sulle menti dei giovanissimi. Un primo report sull'andamento della seduta arriva dalle pagine del Washington Post.

La Casa Bianca non ha ancora diffuso comunicati in merito ma il Washington Post fa sapere che l'incontro è durato circa un'ora e ha visto la presenza di personalità come i CEO di Zenimax Media e Take-Two Interactive, oltre ai rappresentati dell'Entertainment Software Association (ESA).

Secondo quanto riportato, il presidente americano ha mostrato inizialmente un video con alcune sequenze tratte da giochi come Fallout 4, The Evil Within e Call of Duty Modern Warfare 2. Dopo la visione del filmato, Brent Bozell (presidente di Media Research Council) avrebbe chiesto di attuare una "regolamentazione più dura" che possa mettere i videogiochi al pari delle sigarette e dell'alcool, vietando quindi ai minori il libero accesso a prodotti di intrattenimento non adatti alla loro età.

Vicky Hartzler del partito repubblicano ha appoggiato il collega, chiedendo che una regolamentazione più severa venga estesa anche ad altri media come la musica, le serie TV, i fumetti e il cinema.

Un portavoce dell'ESA ha affermato: "abbiamo apprezzato questa opportunità. Durante l'incontro abbiamo parlato chiarimente del fatto che non ci sia alcuna correlazione tra videogiochi e violenza, del Primo Emendamento che tutela i creativi dell'industria e del sistema di classificazione pensato per aiutare i genitori nell loro scelte. Il Presidente si è dimostrato ricettivo e comprensivo verso le nostre argomentazioni."

Continueremo a seguire la vicenda legata a Donald Trump e ai videogiochi violenti, vi aggiorneremo in caso la situazione si evolva in futuro.

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