Dying Light 2 sarà 4 volte più grande del primo e avrà un open world 'vivo'

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Dopo un lungo periodo di silenzio, Techland è tornata a parlare del suo Dying Light 2: il gioco è ancora vivo, e sarà ambientato in un open world dinamico, che cambia a seconda delle nostre scelte: esploreremo una mappa ben 4 volte più grande di quella del primo capitolo, con un'enfasi maggiore sulla verticalità.

La software house polacca ha così riguadagnato il palcoscenico mediatico per aggiornare gli appassionati e gli addetti al settore sullo stato di sviluppo di Dying Light 2. I lavori sul progetto sarebbero in fase di ultimazione, tanto da indurre lo sviluppatore capo Tymon Smektala a sbottonarsi e rivelare un'importante caratteristica di gameplay aggiunta dagli autori europei negli ultimi mesi, ossia gli eventi dinamici in stile Red Dead Redemption 2.

Grazie a questi eventi, l'esplorazione della dimensione free roaming di Dying Light 2 sarà ancora più dinamica e imprevedibile, o almeno questa è la promessa che Techland fa ai tanti appassionati del genere nel riferire l'adozione di un sistema che trasformerà la mappa in base alle scelte compiute dai giocatori.

Partendo dal concept del titolo originario, gli sviluppatori polacchi affermano di aver quadruplicato lo "spazio esplorabile" nella nuova mappa (grazie alla verticalità delle ambientazioni e alle capacità parkour del personaggio) e di aver portato la longevità di Dying Light 2 tra le 40 e le 60 ore. Non è mancato nemmeno un appunto da parte di Smektala sulla componente grafica, con la conferma del supporto al Ray Tracing e 4K in Dying Light 2 ma con un focus sulle versioni PS4 e Xbox One.

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