Dying Light 2: Techland ringrazia i fan per il supporto dato alla serie

Dying Light 2: Techland ringrazia i fan per il supporto dato alla serie
di

Per una casa di sviluppo di medie dimensioni come Techland, il rapporto con i propri utenti può decretare le sorti dell'intera aziende e delle sue proprietà intellettuali: per questo, le alte sfere della compagnia ringraziano chi ha amato il primo capitolo di Dying Light e consentito loro di realizzarne il sequel.

Interpellati dai colleghi di OnlySP sulle sfide affrontate nella fase progettuale del primo Dying Light e dell'importanza del supporto della community alle ambizioni nutrite dagli sviluppatori polacchi con il sequel, i vertici di Techland spiegano che "fin dal primo gioco siamo stati guidati dalla fiducia nelle nostre idee. Al lancio del primo Dying Light, eravamo davvero molto preoccupati di vedere come sarebbe stato accolto il titolo. Stavamo provando a fare un paio di cose diverse per innovare il gameplay, come nella costruzione del combat system corpo a corpo e nell'approccio all'open world basato sul parkour open-world, che fondamentalmente ti permetteva di scalare qualsiasi edifici".

"Erano delle idee nuove allora, quindi non sapevamo come sarebbero state ricevute dalla community", concludono poi i boss di Techland affermando che "l'accoglienza fu così calorosa, sia dal punto di vista delle vendite che per i giudizi della critica, da indurci ad avere fiducia nel seguire le nostre idee e il nostro istinto con questo sequel".

Vi ricordiamo infine che il nuovo horror a mondo aperto di Techland sarà disponibile a nel corso della primavera del 2020 su PC, PS4 e Xbox One, ma prima vi lasciamo alla nostra prova di Dying Light 2 dall'E3 2019 e alle considerazioni a caldo (o meglio, a freddo, vista la quantità di zombie presente nel gioco) di quell'implacabile cacciatore di non-morti che risponde al nome di Tommaso "Todd" Montagnoli.

FONTE: OnlySP
Quanto è interessante?
8