Elden Ring tra filosofia open world e analogie con Sekiro: le riflessioni di Miyazaki

Elden Ring tra filosofia open world e analogie con Sekiro: le riflessioni di Miyazaki
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Le pagine del PlayStation Blog ospitano una ricchissima intervista a Hidetaka Miyazaki, con tante riflessioni da parte del boss di FromSoftware sulle sfide che hanno accompagnato la creazione della dimensione open world di Elden Ring, specie in funzione della sviluppo in contemporanea con Sekiro.

Dalle colonne del PS Blog, Miyazaki spiega ad esempio come "ci siamo trovati di fronte a due sfide in particolare, nello sviluppo di Elden Ring. La prima è stata la necessità di estendere la libertà offerta ai giocatori, perché a differenza dei nostri giochi precedenti in Elden Ring abbiamo un mondo vasto e aperto, di conseguenza è stato difficile mantenere il nostro stile di gameplay e garantire al tempo stesso una maggiore libertà agli utenti. Abbiamo dovuto trovare il giusto equilibrio tra diversi elementi e non è stato affatto facile, come per l'ordine delle missioni da affrontare, la progressione degli eventi sulla mappa e le battaglie con i boss".

A detta di Miyazaki, l'altra grande sfida affrontata dal team di FromSoftware nello sviluppo di Elden Ring è stata quella di "creare un open world che sappia gestire il tempo e la velocità di progressione del gameplay: bisognava trovate un equilibrio tra il ritmo delle attività legate all'esplorazione della mappa e l'avanzamento nella storia determinato dalle scelte compiute. Anche in questo caso, abbiamo imparato molto e apportato diverse modifiche".

Non meno interessante è poi il passaggio dell'intervista in cui l'esponente di FromSoftware si riallaccia allo sviluppo in contemporanea con Sekiro Shadows Die Twice: "Considerando la sovrapposizione temporale tra i lavori che stavamo portando avanti con Sekiro ed Elden Ring, devo dire che i due progetti non si sono mai influenzati direttamente. Però posso fare molti esempi indiretti, come per le meccaniche di combattimento legate alle mosse per sbilanciare i nemici e l'apprezzato sistema di postura di Sekiro. Ci siamo ispirati a Sekiro anche per l'uso della cavalcatura, adattando su di esso il sistema di esplorazione della mappa di Elden Ring. Sekiro però era molto più 'diretto', sia dal punto di vista della narrazione che dell'esperienza soulslike, mentre con Elden Ring abbiamo cercato di strutturare l'avventura basandola su di una trama profonda e sfaccettata per poi concentrarci su aspetti come il fattore umano e le sue tragedie".

Prima di lasciarvi ai commenti, vi ricordiamo che sulle nostre pagine potete leggere lo speciale di Elden Ring tra longevità difficoltà e open world.

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