Elden Ring vs The Witcher 3: qual è il miglior gioco Open World?

Elden Ring vs The Witcher 3: qual è il miglior gioco Open World?
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L'uscita di Elden Ring ha avuto un enorme impatto sull'industria videoludica, riuscendo ad innovare un genere (quello dei titoli open world) che già da diversi anni poteva annoverare tra i suoi esponenti grandi capolavori del calibro di The Witcher 3 Wild Hunt.

Proprio il confronto tra l'ultima opera di From Software e il terzo capitolo della saga dedicata allo Strigo ha tenuto banco tra le community di appassionati, che si chiedono quale sia il gioco a mondo aperto migliore tra i due. Cerchiamo dunque di approfondire il tema e stabilire un vincitore, se esiste.

In primo luogo, è necessario fare un'apparentemente banale, quanto importante premessa: Elden Ring e The Witcher 3 sono due videogiochi profondamente diversi tra loro. Il primo rappresenta infatti la prima trasposizione di un souls-like in una mappa completamente open world (a proposito, ecco cosa significa il termine souls-like nei videogiochi) e vanta una progressione sicuramente più libera del secondo, anche grazie alla possibilità di creare personaggi e build sempre diverse a seconda del percorso che si sceglie di intraprendere, dettaglio che ne aumenta a dismisura la rigiocabilità.

The Witcher 3 è invece un prodotto che vanta come principale punto di forza la storia principale, grazie ad una narrazione interessante, matura e di grande impatto emotivo, ed è quindi un titolo in cui il mondo aperto rappresenta più che altro una scusa per ammirare e scoprire nei minimi dettagli l'enorme lavoro svolto dal team di sviluppo sulle missioni secondarie e la costruzione del background narrativo del mondo in cui si svolgono le vicende (a proposito, sapete in che anno è ambientato The Witcher 3?)

Sulla base della premessa appena fatta, appare chiaro come i due titoli siano difficilmente paragonabili tra loro, in quanto sfruttano la presenza dell'Open World in due modi differenti: in Elden Ring il mondo aperto è una vera e propria meccanica di gameplay aggiuntiva, in grado di cambiare prepotentemente le carte in tavola nel genere dei souls-like; in The Witcher 3 l'open world è più una componente che torna utile ai fini della narrazione, aumentando l'immersività e la comprensione dell'universo che fa da sfondo alle vicende raccontate.

Si tratta in ogni caso di due capolavori, entrambi capaci di rappresentare una vera e propria svolta per il genere di appartenenza nel momento della propria uscita sul mercato, anche se in maniere differenti. Risulta dunque impossibile stabilire quale sia il gioco migliore tra i due per via delle loro differenze.