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Electronic Arts: I videogiochi "free to play" possono generare un guadagno pari a quello dei titoli retail

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Secondo Electronic Arts il mercato dei videogiochi "free to play", ovvero distribuiti al consumatore in via del tutto gratuita, può generare un profitto alla pari dei titoli venduti normalmente nei negozi. L'ha affermato Frank Gibeau, boss di EA Games, che in un'intervista rilasciata a Gameindustries.biz ha dichiarato che le IP lanciate sul mercato "freemium" possono raggiungere mercati che fino ad ora erano esclusi dai normali canali retail.

"Stiamo investendo in modo aggressivo su alcuni frange del mercato definite "low-cost" come ad esempio i prodotti free-to-play. Il free-to-play all'interno del gruppo di EA Games sta crescendo molto rapidamente - ora abbiamo circa 17 milioni di utenti che giocano ai nostri titoli gratuiti. Soprattutto quando questi prodotti sono su larga scala, riescono a coinvolgere un pubblico enorme, e tramite le transazioni facoltative, riescono ad essere molto redditizi, pur non rubando la scena ai giochi venduti nei tradizionali canali di distribuzione retail. Need for Speed ​​World è il numero uno in Russia e Brasie e Ucraina, mercati troppo lontani per sostenere una distribuzione "tradizionale". Con i titoli free-to-play siamo riusciti a far conoscere franchise come quelli di Need for Speed  e Battlefield ad un mercato di nicchia, che fino ad oggi non potevamo raggiungere.
Questo è un momento molto importante per noi, perchè siamo riusciti ad essere presenti non solo nel settore delle home console e PC, ma anche in quello delle console portatili, dei dispositivi mobile, dei social network, e ora anche in quello dei Free-to-Play."