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Esport alle Olimpiadi? Alibaba pronta a tutto, purché non ci siano videogiochi "violenti"

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La società di ecommerce cinese Alibaba è in prima linea per favorire l'inclusione degli esport alle Olimpiadi, ma solo se si tratta di giochi senza violenza.

Alibaba investe sempre più spesso negli esport, come il caso dei World Electronic Sports Games - di questa settimana - in cui l'azienda ha investito (in totale perdita) $ 47 milioni.

I WESG includono tornei Counter-Strike: Global Offensive, StarCraft 2, Hearthstone e Dota 2. Un membro del Comitato Olimpico Internazionale sarà presente sul posto a osservare lo svolgersi della competizione.

Alibaba, secondo quanto riferito a Bloomberg l'amministratore delegato di AliSports, Zhang Dazhong, si trova a proprio agio con i giochi sportivi e i racing game. Non avrebbe dunque alcun problema a supportare tali generi in futuro.

"Nel dialogo con il Comitato Olimpico, siamo arrivati ad avere una migliore comprensione dei loro valori, che è promuovere la pace", ha detto Zhang. "Ecco perché per il futuro sviluppo degli esport ci concentreremo di più sui titoli che sono effettivamente legati allo sport, invece di giochi che si concentrano sulla violenza".

Ciò significa che alcuni dei più grandi titoli esport come Counter-Strike: Global Offensive, League of Legends e Overwatch (e pensate a qualunque sparatutto) verrebbero automaticamente esclusi dai giochi.

Questa linea di pensiero si affiancherebbe dunque a quella del Presidente del CIO Bach: "Vogliamo promuovere la non discriminazione, la non violenza e la pace tra le persone", ha detto Bach. "Questo non corrisponde ai videogiochi che includono la violenza, le esplosioni e le uccisioni, e dobbiamo tracciare una linea chiara".

Zhang ha aggiunto che Alibaba punta ad aumentare i propri investimenti all'estero quest'anno. Alibaba collabora attivamente anche con il Consiglio Olimpico dell'Asia per portare gli esport ai Giochi asiatici del 2018 a Jakarta.

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