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Esport e Olimpiadi: per un politico tedesco l'esport conta meno di lavorare a maglia

Esport e Olimpiadi: per un politico tedesco l'esport conta meno di lavorare a maglia
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La federazione tedesca ha ribadito la propria opposizione all'entrata dell'esport negli eventi olimpici, facendo proprie le dichiarazioni del responsabile dell'interno e dello sport della regione dell'Assia.

Il politico, Peter Beuth, ha dichiarato che "l'esport non esiste, è meno sport che lavorare a maglia", ed è contro il finanziamento delle società esport in Germania. "L'esport non esiste e non sarà incluso nel programma olimpico", ha detto Alfons Hörmann, presidente della Confederazione olimpica tedesca.

Beuth ha inoltre dichiarato: "Non dobbiamo permettere all'industria del gioco elettronico di collezionare questi privilegi sportivi: l'idea che l'industria dei giochi elettronici debba ricevere finanziamenti, penso sia assurda".

Tuttavia, l'esport in Germania ha un certo supporto. L'ufficiale del governo federale tedesco Dorothee Bär ha detto in ottobre che sosteneva l'idea degli esport come sport.

Il Comitato olimpico tedesco ha anche riconosciuto nelle sue prime dichiarazioni in ottobre l'importanza degli esport come contatto con la cultura giovanile.

La Germania, inoltre, ha una delle più antiche tradizioni di esport al mondo.

Le organizzazioni di esport più popolari che hanno sede in Germania includono SK Gaming, Alternate aTTax e Mousesports, che hanno gareggiato in tutti i maggiori titoli (tra cui CS: GO, League of Legends).

Anche il campionato europeo di League of Legends è ospitato a Berlino. Turtle Entertainment, che possiede ESL, è un'azienda tedesca e uno dei maggiori operatori di esport di tutto il mondo. La United Masters League, sponsorizzata da Unikrn, è gestita dalla società tedesca ChallengeMe.GG e comprende molti team tedeschi.

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