Esport

FaZe Clan: scandalo "Save the Kids", beneficenza e criptovaluta in una truffa storica

FaZe Clan: scandalo 'Save the Kids', beneficenza e criptovaluta in una truffa storica
di

I FaZe Clan, organizzazione che solo pochi giorni fa aveva guadagnato la copertina di Sports Illustrated ha dichiarato d’aver allontanato Frazier "Kay" Khattri mentre suo fratello, Jarvis "Jarvis" Khattri, e i compagni di scandalo Nikan "Nikan" Nadim e Jakob "Teeqo" sono stati sospesi dopo aver scoperto una truffa sulle criptovalute.

"FaZe Clan non ha assolutamente alcun coinvolgimento con l'attività dei nostri membri con le criptovalute e condanniamo fermamente il loro comportamento", si legge nella breve dichiarazione. Le accuse sono incentrate su una criptovaluta "Save The Kids" che i membri di FaZe Clan stavano promuovendo, per beneficenza.

I quattro (Jarvis, tra l'altro, qualche tempo fa fu bannato da Fortnite per aver usato aimbot) sono accusati di praticare il cosiddetto "pump & dump" ovvero l’acquisto a un prezzo stracciato la criptovaluta, promuovendola e poi venderla poco prima che scoppi la bolla speculativa. Il tutto, secondo il lavoro del detective-youtuber Coffezilla che ha portato alla luce il tutto, veniva inoltre promosso e diffuso nel Web dagli stessi influencer attraverso account fasulli e altri metodi che man mano venivano occultati per cancellare le tracce.

In sostanza questo avrebbero fatto i membri dei FaZe Clan citati, ovvero sarebbero apparsi in un video il cui obbiettivo era quello di promuovere il nobile intento del token Save the Kids. Si dice che anche gli influencer RiceGum e Sommer Ray siano coinvolti nell’affaire. Insieme, vantano oltre 69 milioni di follower e se anche una parte di questi ha acquistato la criptovaluta, il guadagno degli influencer è vertiginoso.

La moneta virtuale, come dicevamo, si basa sulla Binance Smart Chain (BSC) ovvero una specie di "token di beneficenza" che avrebbe dovuto avere l’obiettivo di "ridistribuire il denaro" sia ai possessori del token che agli enti di beneficenza a cui esso veniva legato.

Il detective Coffeezilla avrebbe dimostrato come FaZe Kay, Jarvis e Nikan avrebbero tutti acquistato il token in "prevendita", ovvero ben prima che la moneta fosse resa disponibile al pubblico (il 12 giugno), vendendo la stessa moneta a un prezzo maggiorato poco dopo l’arrivo sul mercato digitale.

FaZe Kay ha fatto pubblica ammenda su Twitter la scorsa settimana - dicendo che purtroppo non conoscendo il mondo delle criptovalute può aver sbagliato, ma in buona fede - ma ciò non è bastato per salvargli la faccia e la carriera.

L’ennesimo scandalo, che coinvolge un’organizzazione già recidiva in tal senso (vi ricordate il CEO dei FaZe che ha dichiarato di aver fatto un mucchio di soldi con lo “skin betting” in un paradiso fiscale?), riporta nuovamente in auge l’eterno dibattito: servono regole e limiti, soprattutto per un connubio potenzialmente devastante come quello delle criptovalute e degli influencer.

In questo caso, il solo fatto che gli influencer abbiano mascherato le loro azioni come un'iniziativa di beneficenza rende l’accaduto ancor più surreale.

Nel tweet di Coffeezilla potete vedere tutte le prove raccolte e l'intenso monitoraggio che lo stesso ha fatto nelle scorse settimane.

Quanto è interessante?
4