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Francia vuole costruire un ecosistema nazionale per gli esport: governo già al lavoro

Francia vuole costruire un ecosistema nazionale per gli esport: governo già al lavoro
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Nel mese di aprile 2022 Emmanuel Macron ha esplicitato la volontà di portare gli esport alle Olimpiadi di Parigi che si terranno nel 2024, simbolo della spinta nel settore da parte del governo francese. Ebbene, oggi arriva un altro segnale importante: a Parigi si sta lavorando su una strategia per costruire un ecosistema nazionale esport.

La Francia è già nota a livello internazionale per la sua posizione in questo ambito, ma gli sforzi fatti fino a oggi non sembrano abbastanza al governo nazionale. Secondo quanto riportato da Esports Advocate, in queste ore è stata annunciata la strategia iniziale per dare vita a un ecosistema nazionale esport contribuendo all’organizzazione a livello nazionale di eventi, supportando direttamente la scena amatoriale e semi-pro, e rimuovendo gli ostacoli del governo al fine di ospitare più eventi di portata mondiale.

L’annuncio arriva direttamente da Amélie Oudéa-Castéra, ministro francese dello Sport e dei Giochi Olimpici e Paralimpici, dal ministro della Cultura Rima Abdul Malak, e dal ministro delegato della transizione digitale e delle telecomunicazioni Jean-Noël Barrot, i quali si sono riuniti alla Maison de l'Esport, centro LAN situato nella capitale.

Per raggiungere i succitati obiettivi il governo lavorerà a stretto contatto con promoter di eventi, organizzazioni del settore e sviluppatori dei principali giochi competitivi. Altra novità riguarda direttamente i giocatori professionisti stranieri, i quali potranno richiedere un visto se gareggiano in Francia da diversi anni, e godranno di tempistiche più celeri per il rilascio al fine di consentire la partecipazione ai campionati ufficiali.

Infine, il desiderio di Macron di rendere gli esport più vicini alle Olimpiadi verrà esaudito: parallelamente ai Giochi Olimpici, infatti, potrebbe tenersi una settimana di eventi esport con molteplici compagini a rappresentare le rispettive nazioni.

Sarebbe magnifico osservare sforzi analoghi in Italia ma, per ora, dobbiamo limitarci al lancio di piccole realtà promettenti, come l’hub esport PLB World di Christian Vieri e Bernardo Corradi.

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