Game Boy, 30 anni e non sentirli: la console portatile sopravvissuta alla Guerra del Golfo

Game Boy, 30 anni e non sentirli: la console portatile sopravvissuta alla Guerra del Golfo
di

Reduce ormai dai festeggiamenti per il trentesimo anniversario del Game Boy, la console non smette di riservare grandi sorprese sotto molteplici punti di vista, anche i più inaspettati!

In particolare, un peculiare aneddoto ha contribuito ad incrementare l'aura di leggendaria indistruttibilità che circonda l'iconica console portatile. La vicenda risale agli Anni Novanta ed ha per protagonista un medico di nome Stephan Scoggins. Quest'ultimo era di stanza in Iraq quando a cavallo tra 1990 e 1991 il Medio Oriente fu infiammato dalla Guerra del Golfo, scatenata dall'invasione del Kuwait compiuta dal Paese. Durante gli eventi bellici, che videro anche il coinvolgimento di una coalizione internazionale guidata dagli USA, il medico aveva con sé un Game Boy, che aveva provveduto a conservare in una caserma.

Ebbene, la struttura fu in seguito colpita da un bombardamento e conseguente incendio, ma il medico fu comunque in grado di rimettere le mani sulla console. Al termine del conflitto spedì il Game Boy distrutto all'assistenza Nintendo, accompagnato da un biglietto che ne raccontava la storia. Incredibilmente, i tecnici di Kyoto si accorsero che la console portatile funzionava ancora, pur ridotta nello stato che potete verificare in calce a questa news. L'hardware riusciva tranquillamente a leggere una cartuccia dell'altrettanto immortale Tetris! Al momento, il Game Boy è conservato presso il Nintendo Store di New York.

FONTE: Esquire
Quanto è interessante?
5
Videogiochi